gruppo

Accademia degli Artefatti

17/04/2008 - 22:35
20/04/2008 - 22:35

FLORIAN Teatro Stabile d'Innovazione

presenta

gli ultimi due appuntamenti della rassegna di TEATRO CONTEMPORANEO

PROGETTO AB-USO

Accademia degli artefatti continua la propria ricerca/necessità di indagine sui meccanismi della comunicazione, territorio dove si costruisce l'idea di realtà con la quale scendiamo a patti quotidianamente.
Il rapporto mediato con l'informazione costituisce un territorio latente e fluttuante che per comodità definiamo attualità, unico vero non luogo dove si patteggia il discrime tra verità e finzione e su cui si sparge un placebo di verosimiglianza.
Accademia degli artefatti prosegue questo percorso intrapeso con Crimp, Kane, Pirandello e Handke con due esercizi, due piccoli esperimenti mutuati dalla scrittura caustica e acuta di Tim Crouch.
Due esercizi di potere esercitati attraverso il linguaggio, due abusi. Abusi nei confronti di se stessi, nei confronti degli attori, nei confronti degli spettatori, poiché quello che succede è tutto vero ma impreciso, è tutto falso ma reale, un ipnosi.

Ogni sera infatti saranno attori diversi a rappresentare gli spettacoli e ogni sera sarà in oltre invitato un attore esterno a partecipare senza aver mai letto il copione, totalmente in balia degli altri.

Si tratta di esercizi appunto sul potere esercitato attraverso il linguaggio.

GIOVEDì 17 E VENERDì 18 APRILE ORE 21 - SPAZIO ALICI

MY ARM di Tim Crouch
progetto ab-uso

Accademia degli Artefatti-Roma

tradotto da Luca Scarlini
regia Fabrizio Arcuri
con Matteo Angius, Gabriele Benedetti, Pieraldo Girotto

Avendo alle spalle esperienze di lavoro coi bambini, l'autore si è ispirato per My arm a uno di quei puntigli così frequenti nell'adolescenza: dopo aver dimostrato di riuscire a stare per quattro mesi senza andar di corpo e per un periodo più o meno ugualmente lungo senza parlare, per un'altra sfida immotivata il protagonista una mattina porta un braccio sopra la testa e prova a verificare per quanto tempo riuscirà a tenercelo... L'uso che fa di un pupazzetto inquadrato da una videocamera, e di una serie di oggetti che prende in prestito dagli spettatori: chiavi, accendini che raffigurano luoghi o personaggi cui però non rimandano affatto, sono pezzi di un gioco manipolatorio gelidamente astratto, di una rappresentazione che forse non vuole rappresentare nulla.

sabato 19 ore 21 e
domenica 20 APRILE ore 18 e ore 21 - FLORIAN ESPACE

AN OAK TREE di Tim Crouch
progetto ab-uso
Accademia degli Artefatti- Roma
tradotto da Luca Scarlini
regia Fabrizio Arcuri

Crouch propone in An Oak Tree un attore nelle vesti di ipnotizzatore al centro di una struttura che resta largamente affidata all'aleatorietà, mutando continuamente gli interpreti del deuteragonista, per indurre un effetto di spaesamento. L'interprete che affianca l'attore principale cambia ogni sera e riceve il copione solo durante la messinscena, senza istruzioni registiche o informazioni sui movimenti che vengono dati in diretta. Tema principale è, come nel lavoro da cui trae origine, la continua metamorfosi di elementi personali nel meccanismo dell'arte, senza rete, tra momenti di grande pathos e lampi di humour nero, a seconda degli interpreti e delle loro reazioni.

Tim Crouch
È un autore e attore. Attore da oltre quindici anni. La sua prima piece, My Arm (Il mio braccio) ha debuttato a Edimburgo nel 2003 e da allora è in tournèe in tutto il mondo. L'adattamento televisivo di My Arm per la BBC ha vinto il Prix Italia come miglior adattamento teatrale nel 2005. Da quando ha iniziato a scrivere, Tim Crouch ha completato una trilogia di messinscene teatrali di Shakespeare per il Festival di teatro per ragazzi di Brighton: I, Caliban,(Io Calibano), I, peaseblossom (Io, fiordipisello) e I, Banquo (Io, Banquo).
Il National Theatre gli ha commissionato Shopping for shoes (Comprando scarpe) che è stato in tournèe per tuttto il Regno Unito e che è tuttora in tournèe con la compagnia Visible Fictions. Nel 2006 ha terminato una commissione del Plymouth Theatre Royal e del Polka Children's, Kaspar the Wild (Kaspar il selvaggio) e subito dopo una pièce per adulti gli è stata commissionata dal Traverse Theatre di Edimburgo, England.
An Oak Tree (Una quercia) ha debuttato nell'agosto del 2005 e ha vinto il Glasgow Herald Angel Award. Da allora è stata in tournèe in 14 paesi diversi. Tim Crouch è membro associato della compagnia newyorchese Franklin Stage Company con cui ha interpretato i ruoli di Petruccio nella Bisbetica domata, Malvolio nella Dodicesima notte, Prospero nella Tempesta e Vania nell'opera di Cechov. E' docente associato del National Theatre e tiene seminari in tutta Europa.

I suoi lavori rimandano per molti aspetti a certi esiti della performance art, territorio a cui l'autore torna anche più esplicitamente con lo spettacolo An Oak Tree ispirato a un'opera dell'artista britannico Michael Craig-Martin; e non a caso è stato presentato alla Tate Modern