Credo che la frase di Padoa Schioppa «Le tasse sono bellissime» abbia fatto il giro del mondo. Sì, sono bellissime, soprattutto per le banche, enti di cui il Ministro è paladino, assieme al "suo capo" Romano Prodi. Infatti con la batosta della finanziaria 2006, nonostante poi si sia scoperto che il governo precedente aveva lasciato un "tesoretto", metà della finanziaria è stato usato per ripianare il debito pubblico, vale a dire è finito dritto nelle tasche delle banche a fronte di quel "famoso" debito inventato con la stampa della cartamoneta (vedasi gli articoli nella sezione Signoraggio).
Ora la mia dolce metà mi avverte, con una leggera accidia, che da quando il governo Prodi si è insediato, il mutuo sulla casa è schizzato da 380 euro a 470 euro mensili. Cioè, in poco più di un anno, i mutui sono incrementi di oltre il 20%, che viene prelevato dai nostri sudati guadagni per finire in saccoccia alle banche. A cosa sia dovuto questo aumento spropositato per me è un mistero. Forse all'aumento del petrolio? Mhm, non sapevo che le banche avessero bisogno del petrolio per funzionare...
Di spiegazioni fumose ce ne vengono date a iosa, giri di parole che mirano solo a confondere e a non far capire, anzi, a farci sentire ingrati per non saper cogliere la bellezza delle tasse che questa cricca politico-bancaria ci ha regalato. Ma la cosa più triste è che c'è ancora un nutrito strato di popolazione che masochisticamente crede in loro e li plaude.
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Aggiornamento con i dati dell'Adusbef
Devo correggermi. In un articolo pubblicato ieri 10 novembre sul Sole24Ore, l'Adusbef rende noto che «rispetto a due anni fa, le rate per pagare i mutui sono aumentate del 40 e anche del 50%. Una situazione, rileva l'associazione, che ha portato un numero crescente di famiglie a non poter onorare le rate dei mutui», creando un vero e proprio boom dei pignoramenti da parte delle banche, una forma "legalizzata" di esproprio.
Mi sento leggermente contrariato...