Se ti serviva una conferma...

Barak Obama è il primo presidente nero degli Stati Uniti. Trentasei anni, due lauree, faccia da bravo ragazzo. Barak Obama, il candidato delle banche. Tutte le grandi banche americane hanno puntato su di lui. Perfino Rockefeller è sceso in campo in suo favore.

Già, Nick Rockefeller, quello del microchip per controllare la società. Il discendente della grande dinastia iniziata da John D. Rockefeller, fondatore della Standard Oil assieme a suo fratello William Rockefeller. Già, i Rockefeller, capaci negli anni '50 di mettere contemporameamente i loro rampolli a capo sia della First National City Bank of New York (ora Citigroup) che della "concorrente" Chase Manhattan Bank.

Un contributo importante quello di Rockefeller a Barak, il quale non ha tardato a sdebitarsi dando via libera al «salvataggio Usa da 306 miliardi di dollari per Citigroup» (Corriere della Sera del 24 nov 2008).

Non solo, Barak ha anche inaugurato il "nuovo" (si fa per dire) corso del Tesoro, nominando alla sua guida un boss della Federal Reserve Bank. «Timothy Geithner è il nuovo segretario al Tesoro americano: il quarantasettenne presidente della Fed di New York succederà a Henry Paulson, con il quale ha lavorato a stretto contatto nell'ultimo anno nell'affrontare e studiare rimedi per la maggiore crisi finanziaria dalla Grande Depressione.» (Corriere della Sera del 24 nov 2008)

Quando si dice che "i panni sporchi vanno lavati in famiglia..."

Barak, inoltre, ha più volte annunciato che proseguirà la lotta al terrorismo e che è sua intenzione intensificare le operazioni in Afganistan. Ma servono delle motivazioni forti, dei pretesti validi.

Detto fatto: il numero due di Al Qaeda si è prontamente fatto vivo incitando allo scontro. Sembra che siano stati i suoi scagnozzi a compiere il massacro a Mombai, in India, uccidendo circa 200 persone, tra cui diversi occidentali. Tempismo perfetto.

Intanto le autorità americane avvertono che Al Qaeda vuole colpire anche la metropolitana di New York. Ecco, bisogna soffiare sulla brace per riattizzare il fuoco della paura e ottenere il consenso ad usare la violenza e per continuare a violare i diritti civili, quei diritti che hanno fatto grande l'America. Bush ha fatto scuola e Barak ha già imparato la lezione!