Declino e caduta dell'Impero Americano

"Il declino di Roma fu la conseguenza naturale e inevitabile dell'eccessiva grandezza. Il principio della decadenza maturò nella prosperità. Le cause della distruzione si moltiplicarono con l'estensione delle conquiste e, appena il tempo o il caso eliminarono i sostegni artificiali, la stupenda struttura cedette sotto la pressione del proprio peso."

Edward Gibbon – Il declino e la caduta dell'Impero Romano

Dopo aver regnato per secoli gran parte del mondo conosciuto, Roma cadde a causa di una serie di fattori che, secondo gli storici, non sarebbero stati fatali se presi separatamente, ma che in combinazione sono risultati letali. Le eccessive spese militari oltre i propri limiti, un sistema economico insostenibile e la svalutazione della valuta hanno giocato tutti un ruolo. Com'è stato ben documentato, gli imperi Romani tentarono di distrarre il popolo dalla disastrosa realtà della propria situazione fornendogli pane e giochi (panem et circenses). Ma gli intrattenimenti non impedirono alla nazione-stato di cedere sotto la pressione del proprio peso.

Ci sono numerose analogie tra la fine dell'Impero Romano e il percorso su cui si trova la repubblica Americana vecchia di 226 anni. Una differenza in questi tempi dagli spostamenti veloci è che gli imperi possono sorgere più rapidamente, ma sono anche soggetti a decadere più rapidamente.

Le conquiste e il passo più lungo della gamba

"Il declino del commercio e dell'industria non fu la causa della caduta di Roma. C'era un declino dell'agricoltura e la terra non veniva coltivata, in alcuni casi su vasta scala, a volte come risultato diretto delle invasioni barbariche. Tuttavia la causa principale del declino dell'agricoltura fu la grande pressione fiscale sulla terra marginale, che ne decretò l'abbandono della coltivazione. Le tasse erano sollecitate dal grande budget militare e furono perciò il risultato 'indiretto' delle invasione barbariche."

Arthur Ferrill – La caduta dell'Impero Romano: la spiegazione militare

L'economia dell'Impero Romano era basata sul saccheggio dei territori conquistati. Man mano che l'impero si espandeva, per mantenerne il controllo venivano installate delle guarnigioni remote e per fornirle di personale si faceva affidamento in gran parte su mercenari tedeschi.

Negli ultimi tempi, poiché la sua espansione territoriale si stava affievolendo e iniziava a contrarsi, c'erano sempre meno bottini per sostenere le vaste ambizioni dell'impero e l'economia interna. L'uso di forze esterne nelle milizie e l'indebolimento culturale dovuto all'ampiezza dell'impero portò l'inerzia, l'autocompiacimento e la decadenza tra quelli che in precedenza erano dei cittadini Romani autonomi e laboriosi.

Nel contesto moderno, l'Impero Americano emerse dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale, dato che fu l'unica grande potenza la cui capacità produttiva non venne distrutta durante il conflitto.

Le analogie con Roma proseguono in forma diversa, ma la musica è la stessa.

Anziché saccheggiare, gli USA hanno usato il loro status senza eguali per dettare i termini che hanno reso di fatto il dollaro americano la valuta di riserva e hanno preparato il loro nuovo florido settore manifatturiero per fornire il mondo con automobili, macchinari, applicazioni ed elettronica di cui esso aveva così disperatamente bisogno. L'eccedenza commerciale degli USA con le altre nazioni del mondo ha condotto a una escalation della ricchezza e della prosperità americana.

Nel frattempo l'esercito USA, di cui dirò di più tra un attimo, chiedeva sempre più ai politici della nazione di assumere il ruolo di poliziotto del mondo, dando luogo a una dozzina di conflitti. Anche dove non veniva intrapreso un ruolo militare diretto, gli USA hanno mostrato una forte predisposizione ad esercitare la forza coercitiva, includendo minacce, sanzioni e perfino l'assassinio, se recava un vantaggio agli interessi americani.

Nel 20° secolo gli USA sono diventati un impero in tutto ma non nel nome.

Pane e giochi (panem et circenses)

"Già da molto tempo, da quando non si vendono più i voti, [il Popolo] ha rinunciato ai propri doveri; un tempo attribuiva tutto lui, potere, fasci, legioni; adesso lascia fare, spasima solo per due cose: pane e giochi."

Giovenale, Poeta Romano - 77 AD

Lo storico inglese Andrew J. Toynbee argomenta in modo convincente che l'Impero Romano aveva un sistema economico corrotto fin dall'inizio e le sue istituzioni erano costantemente decadute nel tempo.

Il governo non aveva dei sistemi budgetari adeguati e così sperperava risorse nel mantenere l'impero mentre produceva poche cose di valore. Quando i bottini dai territori conquistati non furono più sufficienti per coprire le sue numerose spese, aumentò le tasse, spostando il peso dell'immensa struttura militare sulle spalle dei cittadini. L'aumento delle imposte costrinse molti piccoli agricoltori a lasciar inaridire i loro terreni. Per distrarre i cittadini dal peggioramento delle condizioni, i politici Romani giocarono la carta populista fornendo gratuitamente del grano ai poveri e intrattenendoli con giochi, corse con le bighe e altri divertimenti.

L'impero Americano ha raggiunto ora il punto in cui deve far fronte a sbilanciamenti strutturali simili, ma per pagare i suoi debiti negli ultimi anni ha scelto in gran parte di chiedere prestiti alle nazioni straniere. E sono debiti considerevoli.

I 765 miliardi di dollari di spese militari annue degli Stati Uniti corrispondono alle spese militari del resto del mondo messo insieme.

La rete dello stato sociale messa in atto nei decenni dai politici nel tentativo di essere rieletti è sfociata in gran parte degli Americani che per il loro benessere ora dipendono quasi completamente dallo stato onnipotente. Minacciando di fare a pezzi la struttura sociale del paese, il "nuovo Americano" voterà chiunque gli prometta di sostenere la sua dipendenza anche se la nazione si dibatte sempre più sotto il peso di 56 trilioni di debiti fluttuanti.

La forza lavoro non agricola degli Stati Uniti ammonta a 133 milioni di persone, di cui 22,5 milioni sono impiegate direttamente dal governo. Altri milioni sono impiegati dall'industria che dipende fortemente dai finanziamenti governativi, come la difesa, l'edilizia e nell'assistenza sanitaria. I costi annuali di manutenzione dello stato sociale costa ai contribuenti americani centinaia di miliardi.

  • Le spese annuali di Medicare e Medicaid ammontano a 682 miliardi di dollari.
  • Le spese annuali per lo Stato Sociale ammontano a 612 miliardi di dollari.
  • La Carta Sociale e altri programmi di sussistenza 60 miliardi di dollari.
  • Disborsi Federali per la disoccupazione: 45 miliardi di dollari.

L'America si è evoluta da una nazione di risparmiatori a una nazione di consumatori con la mentalità dell'usa e getta, guidati da poco più del desiderio della gratificazione istantanea. Peggio, grandi segmenti della nostra società sono convinti che gli è dovuto qualcosa. Per i più, il dovere civico è diventato un concetto d'altri tempi, antiquato. Lieto di provvedere, in cambio di un voto fidato quando arrivano le elezioni, il governo tiene il pubblico sazio e tranquillo fornendogli un elenco di "servizi pubblici" sempre in aumento.

Il poeta romano Giovenale descrisse in che modo i cittadini Romani rinunciarono ai loro doveri verso lo stato ripiegando su pane e giochi. I programmi sopra elencati rappresentano solo una parte del pane a cui i cittadini Americani sentono di avere diritto.

Qui in America, sappiamo come fornire giochi su grande scala. I cittadini Romani si accontentavano di una corsa con le bighe. In questi tempi moderni, gli Americani trovano divertimento e distrazione con la TV via cavo 24-ore-al-giorno, Internet, l'iPhone, l'iPod, il Blackberry, 1,1 milioni di negozi al minuto, 1.100 centri commerciali, 17.000 campi di golf, Britney Spears, Kim Kardashian, le Casalinghe di Orange County, New York, Atlanta e il New Jersey, American Idol, Survivor, Rock of Love, Flip That House, 660 emittenti del nulla, Las Vegas, Disney World, MLB, NFL, NBA, NHL, WWF, il porno e le mega-chiese, tutto quanto in competizione per riempire il vuoto nelle vite delle persone.

Non c'è abbastanza tempo in un giorno per avere tutti i giochi, ma con quel poco di tempo disponibile che abbiamo, ora possiamo verificare le nostre email in qualsiasi luogo della Terra e rimanere in contatto costante con l'ufficio anche nel mezzo della notte o, tipico in questi giorni, nel mezzo di un pranzo. E noi possiamo messaggiare o cinguettare[1] ogni pensiero alla nostra cerchia di amici e ammiratori, senza quasi fornire alcuno scopo o beneficio durevole a nessuno.

Circa il 12% della popolazione USA (36 milioni di persone) sono considerate povere, e molte di loro dipendono completamente dallo stato. Eppure questo dato non si armonizza con il fatto che molti di questi individui hanno telefoni cellulari (500 dollari/anno), TV via cavo (900 dollari/anno), accesso a Internet (500 dollari/anno), automobili (5.000 dollari/anno di leasing), case (6.000 dollari/anno), mangiano fast food (1.000 dollari/anno) e possono fumare un pacchetto al giorno (1.500 dollari/anno).

Come può essere?

Per avere una risposta non andare oltre Alan Greenspan, Ben Bernanke e la Federal Reserve che, in combutta con i genii di Wall Street, hanno adottato la pratica standard di creare denaro dal nulla, incoraggiando chiunque avesse un alito di vita ad approfittarne in termini di prestiti a basso costo senza alcuna richiesta di patrimoni o prove di avere delle entrate.

Il congegno ha funzionato bene fino a quando le banche non hanno più potuto nascondere i crediti inesigibili o venderli all'idiota più grande. Ora è crollato tutto sulle spalle dei contribuenti Americani.

Svalutazione

"La fornitura di cibo alle città diminuì. La gente delle città dovettero tornare alla campagna e alla vita agricola. Di conseguenza, gli imperatore legiferarono contro ciò. C'erano leggi che impedivano agli abitanti della città di trasferirsi in campagna, ma tali leggi erano inefficaci. La gente moriva di fame poiché in città non aveva nulla da mangiare e nessuna legge poteva trattenerla dal lasciare la città per tornare all'agricoltura. L'abitante della città non poteva più lavorare nelle industrie della lavorazione come artigiano. E, con la perdita dei mercati cittadini, nessuno poteva comperare nulla da nessuna parte."

Ludwig von Mises – Human Action

L'economista Ludwig von Mises argomentò che le politiche economiche fallaci giocarono un ruolo chiave nell'impoverimento e nella decadenza dell'Impero Romano. Affermò che le politiche economiche interventiste, incluso il controllo del prezzo risultante sostanzialmente in prezzi inferiori ai loro livelli di equilibrio nel mercato libero, alla fine hanno portato all'inflazione.

Inoltre, Roma stava spendendo più di quanto potesse. Le razioni di cibo gratuito per i poveri di Roma e di Costantinopoli, così come i molti intrattenimenti, costavano una fortuna. L'acquisto di spezie esotiche, seta e altre lussurie dall'Oriente dissanguò Roma del suo oro... oro che non tornò più. Presto Roma non ebbe più oro a sufficienza per coniare le monete. E così svalutò le proprie monete con metalli più poveri finché non rimase più alcun oro.

Per coprire i trilioni che spende ogni anno per puntellare il suo impero, il governo USA ora viene sempre più spinto a fare affidamento sulla stampa e sul prestito di fondi, il che fa svalutare costantemente la valuta.

Tuttavia la svalutazione della valuta americana non è nulla di nuovo. Anzi, iniziò nel 1913 con la creazione della Federal Reserve. Accelerò negli anni 1930, quando F.D. Roosvelt confiscò tutto l'oro del paese. Quando nel 1971 Richard Nixon eliminò lo standard dell'oro negli USA, la cosa iniziò per davvero e la Federal Reserve fu libera di stampare quantità illimitate di dollari. Come risultato, dal 1970 il dollaro ha perso il 93% del suo valore verso l'oro.

tabella

Il sistema militare

La lezione dell'antica Roma sul costo di mantenere un impero esteso è stata ignorata. Oggi le truppe USA calpestano il suolo di oltre 117 nazioni. Anche l'utilizzo di mercenari è diventata pratica comune, nella forma di migliaia di guardie Blackwater[2] e altri fornitori privati che occupano i ruoli precedentemente riservati ai militari.

L'utilizzo di risorse militari per perseguire fini politici, come avviene di norma nella costruzione degli imperi, ha portato a conseguenze indesiderate e a sprecare opportunità.

Una delle più macroscopiche tra queste opportunità perse fu in seguito al fallimento e al collasso dell'Unione Sovietica. Gli Stati Uniti avevano vinto la Guerra Fredda, ma mancarono di riconoscere i segnali di avvertimento sul cammino davanti a loro.

Come unica superpotenza rimasta sulla terra, l'America è caduta nella stessa trappola in cui caddero gli imperi precedenti. Anziché concentrarsi sul fronteggiare proattivamente le sfide interne, come i debiti fluttuanti dello Stato Sociale e di Medicare, e sviluppare un piano energetico globale per svezzarci dal petrolio del Medio Oriente, abbiamo continuato gli interventi in costose e rischiose imprese all'estero.

Incluso, tra le molte altre, la fornitura di armi e denaro sia a Osama bin Laden che a Saddam Hussein durante i loro conflitti con i nostri nemici, che ci ha portato alle conseguenze indesiderate che stiamo vivendo oggi.

Cercando di conservare i suoi vasti interessi e di difendere se stessa dai molti nemici creati costruendo e proteggendo quegli interessi, il sistema militare Americano è cresciuto al punto in cui ora spende un ammontare corrispondente al 44% di tutte le tasse pagate dai suoi cittadini.

Solo dal 1991, gli USA sono intervenuti, tra gli altri, in Kuwait, Somalia, Bosnia, Sudan, Afghanistan e Iraq. In nessun caso il Congresso ha adempiuto all'obbligo di dichiarare guerra. Al contrario, ha delegato tutta la responsabilità di muovere guerra al presidente, indebolendo la struttura del nostro governo a tre rami. Durante questo periodo gli USA hanno speso 7 trilioni di dollari per la difesa.

Nel 1991 il debito nazionale era di 3,2 trilioni di dollari. Oggi è di 11,2 trilioni di dollari, un aumento del 350% in diciotto anni. Nel 2001 le spese per la difesa erano il 17% del budget governativo. Nel 2008 le spese per la difesa, Homeland Security (Dipartimento della Sicurezza Interna), e per la guerra ammontano al 26% delle spese del governo.

Collasso

I libri di storia dell'economia probabilmente indicheranno il 1980 come l'anno in cui iniziò il declino dell'Impero Americano. È stato quando la prima ondata della generazione di Baby Boomer ha raggiunto l'età di 35 anni e ha rivolto la propria attenzione al vivere il sogno americano, con soldi in prestito. Da quell'anno il debito delle famiglie è salito da 1 trilione di dollari a 14 trilioni di dollari, mentre l'andamento dei risparmi è piambato da 12% a meno dello 0%.

Ci sono molti modi di usare il credito, alcuni molto intelligenti e pratici. Ruotare il debito della carta di credito per acquistare l'ultima cosa non-necessaria non rientra in questa categoria. Oggi in America ci sono 956 miliardi di dollari di debiti da credit card non pagati, o 9.000 dollari per famiglia. Un americano medio ha nove carte di credito. Una carta di credito consente ad ogni persona di vivere oltre i propri mezzi per un po'... proprio come hanno fatto i mutui equi per la casa rilasciati a fronte di prezzi delle case aumentati artificialmente e ancorati a ipoteche che la gente non poteva sostenere.

Qui è dove si incontrano la realtà e la fantasia. La gente può solo chiedere prestiti e spendere se la Federal Reserve e i banchieri forniscono i fondi per farlo, e senza porre un sacco di domande sull'idoneità. Creando denaro dal nulla e distribuendolo a persone prive di mezzi legittimi per ripagarlo, l'elite finanziaria e i loro amici a Washington hanno giocato un ruolo essenziale nel mettere in ginocchio l'economia USA e anche l'economia globale.

Eppure, nonostante tutte le evidenze, una grande fetta di Americani crede ancora che la nazione non sia andata fuori rotta. Questa gente considera che il chiedere denaro per vivere oltre le proprie possibilità sia una scelta razionale. Si aspetta che il governo la salvi quando ha dei problemi e pensa che tassare il ricco per pagare una rete sociale sempre più grande sia un'idea ragionevole.

In una società dal mercato veramente libero, questo segmento piuttosto grande di pubblico avrebbe già ricevuto una lezione brutale che ricorderebbe per tutta la vita. Invece, la lezione brutale viene impartita a gente che si è comportata secondo le regole e che non ha preso dei rischi ridicoli, ma che ora è costretta dal governo a pagare le malefatte dei pazzi ultra-indebitati che l'hanno fatto.

I livelli schiaccianti di debito risultanti da decadi dieccessi; la vasta presenza militare; la rete dello stato sociale motivata politicamente e altri programmi popolari ma impraticabili hanno raggiunto il punto in cui il declino economico dell'Impero Americano è una conclusione inevitabile.

La flessione attuale non sarà come le altre recessioni che sono durate in media 16 mesi. Anche se il governo risponde cercando di prendere in prestito la nazione per spenderla per riportarla alla prosperità, non bisogna ignorare che la base economica è stata sventrata e i debiti dei programmi sociali hanno causato sostanzialmente il fallimento della nazione.

Come fu il caso dell'Impero Romano allo stadio finale, gli insostenibili eccessi militari, sociali e politici hanno raggiunto il punto in cui, in combinazione, si stanno rivelando catastrofici.

Considerazioni finali

"Per oltre un centinaio d'anni, i conquistatori Romani che tornavano dalle guerre hanno goduto gli onori del trionfo, una parata tumultuosa. Nel corteo c'erano trombettieri e musicisti e strani animali provenienti dai territori conquistati, insieme ai carri carichi di tesori e armi catturate. Il conquistatore viaggiava su un carro trionfale con i prigionieri stupefatti che gli camminavano davanti in catene. Alcune volte i suoi bambini, vestiti di bianco, stavano in piedi con lui sul carro, o montavano su cavalli bardati. Uno schiavo stava in piedi dietro il conquistatore reggendo una corona dorata e sussurrando un monito al suo orecchio: che tutta la gloria è passeggera."

George C. Scott nella parte di Patton

Ciò porta alla domanda: chi c'è ora dietro l'attuale leadership politica a rammentare che le loro alte cariche sono temporanee? Sfortunatamente, gli eccessi che hanno creato e la disorganizzazione creata da quegli eccessi saranno con questa nazione per generazioni.

Di James Quinn

Traduzione a cura di NSOE

Per altri articoli di Quinn visita www.TheBurningPlatform.com.


Note di Redazione

1) Cinquettare, in inglese twitter, fa il verso al celebre blog che "fa tanto figo" di questi tempi. Ma potrebbe essere anche "facebook" o qualsiasi altro di questi contenitore del nulla dove la gente perde ore e ore della propria vita a... cinquettare, appunto. Nient'altro.

torna al testo

2) La Blackwater Worldwide, già conosciuta come Blackwater USA, è una compagnia militare privata ed è considerata una delle più importanti PMC (Private Military Company) del mondo (da Wikipedia). Sito ufficiale: http://www.ustraining.com/new/index.asp

torna al testo

Commenti

Gratta e vinci vitalizio

A proposito di panem et circences, il nostro dicastero del Tesoro sembra aver trovato la soluzione ai problemi degli italiani, consistente in un bel Gratta e vinci vitalizio: chi trova la combinazione giusta incasserà un tot al mese fino alla fine dei suoi giorni. Sull'articolo del Corriere che ne dà notizia, si legge anche che nel 2008 il Gratta e vinci è cresciuto quasi del 17 per cento rispetto al­l’anno precedente. Se si leggesse questo dato come «nel 2008 il numero degli italiani disperati che si affidano alla "fortuna" è cresciuto quasi del 17 per cento rispetto al­l’anno precedente», saremmo in errore? Probabilmente no! E sicuramente il Tesoro dovrebbe impegnarsi a trovare soluzioni vere anziché alitare la carota davanti al "popolo-coniglio" per farlo correre in tondo con gran divertimento fino alla fine dei suoi giorni.
Pochi mesi fa, lo stesso dicastero, aveva escogitato la "Social Card", che richiama tanto alla mente lo Stato sociale americano, e che comunque altro non è che briciole di pane date per calmierare lo scontento montante della gente. Non che i predecessori, Prodi &Co, se ne siano stati con le mani in mano: a loro dobbiamo l'invenzione del Bingo!
Cavolo, e pensare che li paghiamo pure per inventarsi queste trovate. Peggio, li abbiamo eletti a nostri governanti!

Sempre a proposito di Panem

Sempre a proposito di Panem et circenses, si segnala questo breve ed interessante articolo pubblicato su phastidio.net.