Goldman Sachs autrice di un Tragedia Greca

Recentemente un altro cargo battente bandiera Greca è stato rapito con il suo equipaggio dai pirati somali, e il suo riscatto è costato ai proprietari greci una cifra imprecisata.

Queste continue azioni di pirateria sfacciata lontano dalle coste della Somalia hanno concentrato l'attenzione dei media. Tuttavia quegli stessi reporter si sono lasciati sfuggire (o hanno ignorato) una rapina in Grecia molto più sfacciata, di più lungo corso e più ampia da parte di ladri vestiti alla Gucci molto più sofisticati dei pirati comuni, ma che sono privi dello spessore morale del pirata.

Mi riferisco ai finanzieri di Wall Street, e chi altri? In modo specifico a Goldman Sachs.

Goldman, un conglomerato finanziario mondiale e il più grande feudo bancario d'America, è nota nel nostro paese per la sua arroganza, si fa tutto secondo un'etica societaria che è straordinariamente avara, perfino per gli standard dissoluti di Wall Street. L'azienda è così malvagia che potrebbe fare un proprio reality show televisivo dal titolo "I banchieri si comportano malamente." Alcuni punti salienti:

  • Durante la passata decade, i maghi di Goldman sono stati dei distruttori particolarmente inventivi, escogitando molte delle trovate che hanno arricchito gli astuti personaggi di Wall Street come loro, portandoci dritti alla rovina della nostra economia.
  • Nel 2006 il CEo di Goldman fu considerato un tale mago che fu elevato a segretario del tesoro e ben presto gli fu affidato il compito di sistemare il casino economico che lui stesso aveva contribuito a creare. La sua "soluzione" fu il salvataggio multi-miliardario, senza senso ed egoistico, a carico dei contribuenti per salvare Wall Street... lasciando la nostra economia nel caos.
  • Anziché scusarsi per i loro fallimenti e per aver usato i fondi del loro salvataggio per avventarsi sui prestiti al business americano affamato di credito, i finanzieri corrotti di Goldman sono ritornati immediatamente a fare lo stesso vecchio gioco globale d'azzardo ad alto rischio tipo "lancio dei dadi" che ha fatto crollare l'America, questo volta la posta per il gioco dei dadi è stata garantita con i dollari delle nostre tasse.
  • Ubriacati dall'afflusso di fondi federali, quest'anno i dirigenti di Goldman hanno dichiarato un profitto e hanno prontamente elargito con generosità più di 16 miliardi di dollari per pagare i bonus a loro stessi.
  • Per tenere vivo il divertimento, Goldman ora sta facendo pressioni in modo furioso su Washington per affossare i disegni di legge dei legislatori e dei consumatori che potrebbero controllare la sua avidità distruttiva.
  • Passando dalla mera avidità al narcisismo puro, l'attuale CEO di Goldman, Lloyd Blankfein, ha proclamato che il suo ricco bonus è meritato poiché lui sta "facendo il lavoro da Dio".

Forse si stava riferendo a uno dei dei greci. Si è scoperto che nella passata decade Goldman ha esercitato il suo imbroglio etico anche in Grecia, una nazione che da tempo afonda in un mare di debiti.

Nel 2001 gli alchimisti finanziari di Goldman hanno formulato uno schema per consentire al governo greco di nascondere, al pubblico e agli ispettori dei bilanci di previsione della Comunità Europea, l'ammontare del suo debito crescente. Con questa operazione diabolica Goldman ha incanalato nei forzieri del governo nuovo capitale proveniente dagli investitori super-ricchi.

Va bene. Quello che non va molto bene, però, è che in cambio i funzionari greci hanno preso segretamente l'accordo che gli investitori avrebbero ricevuto l'equivalente di 20 anni di entrate generate da beni pubblici come gli aeroporti greci. Per il suo ruolo, Goldman ha intascato 300 milioni di dollari in parcelle pagate dagli inconsapevole del paese.

Il gigante finanziario soprannominò il suo schema aeroportuale "Eolo", come l'antico dio greco del vento -- e, di sicuro, qualsiasi beneficio a lungo termine per la Grecia ben presto se n'era andato nel vento. Nascondendo il fatto che le entrate future del governo erano state consegnate a investitori segreti, i banchieri di Goldman hanno fatto apparire il bilancio della nazione molto più roseo di quanto fosse, permettendo ai funzionari greci di continuare a spendere come se non ci fosse un domani.

Domani, tuttavia, è arrivato il mese scorso. I debiti schiaccianti della Grecia sono esplosi in una crisi conclamata, i suoi leader sono caduti in disgrazie e il paese è sull'orlo del precipizio dell'inmamissibile: il fallimento di una nazione sovrana.

E allora, chi viene punito per l'inganno dei politici greci e dei profittatori di Goldman? Il popolo, naturalmente, proprio come succede qui! I greci ora devono affrontare significativi tagli salariali, aumento delle tasse e privazione dei servizi pubblici, solo in questo il loro governo può saldare i debit che il popolo non sapeve nemmeno di avere. Nel frattempo la conflagrazione finanziaria della Grecia sta mettendo in pericolo la stabilità economica della valuta europea e sta causando al sistema finanziario mondiale (incluso il notro) un altro barcollamento ancora.

Grazie, Goldman Sachs.

Jim Hightower

Pubblicato giovedì, 4 marzo 2010 su:
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