I sindacati bancari sono complottisti

Guardiamoci prima questo breve video tratto dal sito fiba.it (Federazione Italiana Bancari Assicurativi della CISL)... [inutile provarci, il video è stato rimosso e sul web non c'è traccia; l'indirizzo era questo, si trattava di una denuncia del sistema bancario e del signoraggio e la sua rimozione è particolarmente eloquente! ndr]

Ma come, il fruttivendolo mi dice di non acquistare frutta perché contiene diserbanti, anticrittogamici e pesticidi, il medico mi dice di non assumere farmaci perché gli effetti collaterali sono maggiori dei benefici, il benzinaio mi dice che se compro un'auto elettrica inquino meno.

Quindi, o è masochismo o qualcosa stona.

O forse è solo che questo bancario sindacalista ha il coraggio di dire le cose come stanno e se la verità non la conosce lui dall'interno, chi la conosce meglio?

Alla televisione ci parlano di crisi e sui giornali ci parlano di crisi; nessuno ci dice da dove viene e da cosa è stata causata, ve ne siete accorti?

Ma che io sappia e da che mondo è mondo un giornalista dovrebbe approfondire, fare le pulci ai potenti e ai politici, ricercare e divulgare le verità scomode trovate alla faccia di chi vorrebbe tenere quelle verità nascoste, per quanto sono dinamite.

Il premio Pulitzer aveva un senso una volta e, una volta, veniva dato a chi smascherava il presidente della nazione più potente al mondo e ne causava le dimissioni.

Succede una cosa strana ora, se chiunque prova a dare un'interpretazione scomoda e fuori dal coro circa gli accadimenti generali, o prova a dare una chiave di lettura un po' troppo onnicomprensiva, ecco che parte la tacciata, l'addito al pubblico lubidrio, l'untoropresenza: "COMPLOTTISTA!".

Entrare nel merito è tabù, anche se questa voce venisse solo da lontano udita, non diciamo ascoltata; come se chi la pronunciasse fosse solo un qualche idiota paranoico, non un essere umano che per qualche buona stella si è reso conto che qualcosa non quadra, che il tizio sul podio sta barando dietro al frastuono dell'assenso generale e che le idee e le convizioni dei più non hanno né un brillante futuro né un illuminante presente.

Galileo ne sapeva qualcosa.

Quindi caro amico bancario, mi sa che non ci tieni al tuo posto di lavoro e che presto ingrosserai le fila di quanti al collocamento cercano il pane; almeno al giornalista scomodo de Il Corriere della Sera è toccato "solo" un trasferimento (seguiva le inchieste di De Magistris e accidenti, riportava verità, nomi grossi e fatti autentici, non si fa suvvia!), a te dove ti possono trasferire?

Comunque, onore amico per il coraggio di essere fra i primi e che tanti possano seguire il tuo esempio.

E tanti, in ogni caso, stanno arrivando.

Ascanio Montisci