La Banca di Hitler diventa globale

Mentre la nostra politica è alle prese con escort, trans, coca e chissà cos'altro, Draghi, personaggio dal nome quanto mai sintomatico, tira le fila della cricca bancaria mondiale e detta ai governi le regole del "buon vivere". L'articolo seguente illustra bene lo scenario del potere. Al termine c'è una soluzione e un'esortazione: si riferiscono alla situazione americana, ma possono benissimo essere adottate e adattate a quella italiana.

La Banca di Hitler diventa globale
Lo scopo della crisi finanziaria

di Bruce Wiseman - 10 maggio 2009

sede della BRIA Basilea, Svizzera, è situata una cittadella torreggiante che ospita ciò che essenzialmente è uno stato sovrano conosciuto come Banca dei Regolamenti Internazionali[1]. La banca ora controlla gli affari finanziari del pianeta Terra.

Se credi che questa sia un'esagerazione o le divagazioni complottiste dell'autore... ma anche se non lo credi, ti invito a leggere fino in fondo.

Ho scritto la prima parte di questo articolo -"The Financial Crisis: A Look Behind the Wizard's Curtain"- a metà marzo di quest'anno.

L'articolo riportava la seguente dichiarazione:

"Lo scopo di questa crisi finanziaria è quello di smantellare gli Stati Uniti e il dollaro USA come punto di riferimento della finanza planetaria e, nel mezzo della confusione risultante, mettere al suo posto un'Autorità Monetaria Globale, un'organizzazione di controllo finanziario planetario "per garantire che tutto ciò non succeda più".

Ora tale scopo è stato raggiunto.

Il dollaro, l'ex sovrano delle valute, va a chiedere l'elemosina, nella persona di Hillary Clinton in completo-pantaloni, ai nostri creditori del Partito Comunista Cinese.

Quasi impensabile solo pochi anni fa, il dollaro americano sta perdendo velocemente il suo status di valuta delle riserve mondiali e qualsiasi idea di salvarlo viene annientata dalla politica economica USA dei tre Marmittoni[2] Larry, Moe e Curly (Bernanke, Geithner e Summers) e dai loro deficit di bilancio per trilioni di dollari alla Alice nel paese delle meraviglie.

Non mi sorprenderebbe vedere, in un non troppo lontano futuro, le banche centrali che iniziano a usare il renminbi (la valuta dell'appena risvegliata Repubblica Popolare Cinese, chiamata anche yuan) per il commercio internazionale e le riserve. Probabilmente gli economisti globali si faranno beffe di questa predizione, ma del resto costoro hanno all'incirca la stessa credibilità che hanno i venditori di farmaci di questi tempi.

Un'alternativa della quale in genere si discute di più sono i DSP (che sta per Diritti Speciali di Prelievo[3]) del Fondo Monetario Internazionale[4]. Non c'è alcuna produzione o proprietà immobiliare a sostegno dei DSP. È una di quelle valute pagliaccio fatte di aria fritta: un gioco di prestigio che i banchieri centrali amano fare. Questi ultimi, inebriati dal potere del denaro, sono convinti di essere degli alchimisti fiscali.

Tuttavia, il dollaro ha avuto la sua gloria. Potrebbe rivederla un giorno, se Washington ritroverà mai la propria spina dorsale finanziaria. Siamo realisti: ad eccezione di pochissimi, come Ron Paul alla Camera dei Rappresentanti e Tom Coburn al Senato, questa gente è assuefatta a spendere come i tossici dipendono dall'eroina.

Quel che è peggio, è arrivata l'infausta notizia: come macabro predatore proveniente da un altro episodio di Alien, è nata un'Autorità Monetaria Globale.

Esiste.

IL FINANCIAL STABILIITY BOARD (CONSIGLIO PER LA STABILITÀ FINANZIARIA)

Il 2 Aprile 2009 i membri del G-20 (un'organizzazione informale dei banchieri centrali e dei ministri delle finanze dei 20 maggiori paesi industrializzati) ha diramato un comunicato ufficiale che ha segnato la nascita niente di meno che di un Grande Fratello in completo con gilè.

Cosa significa?...

Il comunicato ha annunciato la creazione del Financial Stability Board[5], che suona fin troppo sovietico - no,  non farò dello spirito sul fatto che questo acronimo è uguale a quello dei servizi segreti russi che hanno sostituito il KGB.

Financial Stability Board: tieni a mente questo nome, perché adesso loro hanno il controllo delle finanze del pianeta... e, scavando più a fondo nel comunicato, hanno il controllo di molto, molto di più.

Il FSB deriva dalla trasformazione di un organismo precedente chiamato Financial Stability Forum. Il Financial Stability Forum (FSF) fu istituito nel 1999 per promuovere la stabilità finanziaria internazionale tramite la co-operazione nella supervisione e sorveglianza finanziaria. Dato che aveva fatto un lavoro splendido, i banchieri centrali hanno deciso di aumentarne i poteri e di cambiargli il nome.

A orecchio, un board sembra avere più autorità di un forum. Ma il problema non è la modifica del nome. L'ampio mandato del FSB include al punto 5: "Come obblighi dell'adesione, i paesi e i territori membri si impegnano a perseguire la stabilità finanziaria, mantenere l'apertura e la trasparenza del settore finanziario, rendere effettivi gli standard finanziari internazionali (inclusi i 12 Standard e Codici Internazionali chiave), e accettano di sottoporsi a revisioni paritarie periodiche, usando tra le altre evidenze i rapporti del FMI/Programma pubblico di valutazione del settore finanziario della Banca Mondiale[6].

Decisamente un assaggio del linguaggio bancario elitario. Ma, come un mio amico ama dire, "Il Diavolo è nei dettagli".

I 12 STANDARD E CODICI INTERNAZIONALI

Sebbene parecchi comunicati stampa sul conclave del G-20 di Londra si riferiscono a questi codici come se fossero stati emessi da un Monte Sinai fiscale, per trovare i particolari bisogna cercare un po'.

D'altronde la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), da cui opera l'FSB, non ha mai visto la trasparenza come uno dei suoi valori principali. Dato il suo pedigree fascista, infatti, la trasparenza non è mai stata un valore. Conosciuta come la banca di Hitler, la Banca dei Regolamenti Internazionali lavorò a braccetto con i nazisti, facilitando il trasferimento dell'oro dai paesi occupati dai nazi alla Reichsbank e mantenendo aperte le loro linee con la comunità finanziaria internazionale durante la Seconda Guerra Mondiale.

Come rimarcato nel primo articolo, la BRI è completamente al di sopra della legge.

È come uno stato sovrano. Il suo personale ha l'immunità diplomatica sia per le persone che per i documenti. Nessuna tassa viene imposta sulla banca o sugli stipendi del personale. Il terreno è sovrano, come lo sono gli edifici e gli uffici. Il governo svizzero non ha giurisdizione legale sulla banca e nessun organismo o autorità governativa vigila sulle sue operazioni.

In un articolo del 2003 dal titolo "Controllare il Sistema Monetario Mondiale: la Banca dei Regolamenti Internazionali", Joan Veon scrisse:

«La BRI è dove si incontrano tutte le banche centrali del mondo per analizzare l'economia globale e determinare la prossima linea d'azione da intraprendere per mettere altro denaro nelle loro tasche, dato che controllano l'ammontare del denaro in circolazione e quanti interessi saranno applicati ai governi e alle banche per prendere denaro in prestito da loro...

Quando si comprende che la BRI tira le fila del sistema monetario mondiale, si comprende che essa ha la possibilità di creare il boom finanziario o il fallimento di un paese. Se quel paese non fa ciò che i prestatori di denaro desiderano, tutto quello che questi devono fare è vendere quella valuta».

Se per te tutto questo non è abbastanza inquietante, un'attenta lettura ti svelerà i nuovi agghiaccianti poteri del FSB.

I 12 Standard e Codici Internazionali chiave, che sono i requisiti minimi, contengono cose come:

  • chiara descrizione particolareggiata della struttura e delle funzioni del governo;
  • raccolta di statistiche e dati dai ministeri dell'istruzione, salute, finanze e altri organismi;
  • princìpi dell'organizzazione societaria;
  • diritti degli azionisti;
  • risparmi personali;
  • entrate pensionistiche;
  • standard di contabilità internazionale da rispettare nella compilazione dei bilanci finanziari;
  • standard di verifica internazionali;
  • liquidazione dei titoli;
  • regolamento delle operazioni di cambio;
  • adeguatezza del capitale minimo per le banche;
  • gestione del rischio;
  • ratificazione e attivazione degli strumenti dell'ONU; e
  • criminalizzazione del terrorismo finanziario.

"Sembra oppressivo" dici, "ma non mi interessa proprio quello che fa una manciata di banchieri a Basilea, Svizzera. Non ha nulla a che fare con me". Eppure sto scrivendo questo per dirti che ha completamente a che fare con te, la tua famiglia, i tuoi affari, il tuo paese e - se ti interessa - il tuo pianeta.

Così come sono strutturati attualmente, i dettami del Financial Stability Board avranno un impatto sulla tua vita senza alcuna voce in capitolo da parte tua. Ecco un esempio tratto da un articolo scritto dall'ex consulente e stratega politico di Clinton, Dick Morris, pubblicato su The Bulletin del 6 Aprile 2009.

«Il FSB ha anche il compito di "attivare... i nuovi severi princìpi su salari e compensi, sostenere schemi di compensazione adeguati e la responsabilità sociale d'impresa per tutte le aziende».

Questo significa che il FSB regolerà quanto dovranno essere pagati i dirigenti e imporrà la sua idea di responsabilità sociale d'impresa a "tutte le aziende"».

Ora cominci a vedere cosa implica questo.

Vedi, questi standard e codici sono impegni, obblighi e requisiti, non dei semplici consigli. La strategia, le politiche e le disposizioni del FSB vengono elaborate ai livelli superiori della banca. Sono approvati in seduta plenaria e resi effettivi tramite i rappresentanti nazionali.

LA STRUTTURA

La seduta plenaria, in questo senso, è l'insieme completo dei soci del FSB. E succede che, mio caro amico, i soci, i rappresentanti nazionali che mettono in atto queste politiche, sono i capi delle banche centrali più potenti del pianeta. Nel caso ti sia sfuggito di mente, le banche centrali sono istituzioni private e non rispondono a nessuno.

Prendiamo la banca centrale statunitense, la Federal Reserve Bank. Certo, il direttore viene nominato dal Presidente e testimonia davanti al Congresso, ma non c'è virtualmente alcun controllo pubblico sull'istituzione. Non può essere sottoposta a revisioni contabili né Congresso può dirle cosa deve fare. Non deve proprio rendere conto a nessuno. L'idea che la Fed sia una struttura governativa soggetta al controllo del Congresso è solo propaganda. Non è vera.

Tra le altre cose, le banche centrali determinano la politica monetaria di un paese e creano (stampano) la moneta del paese.

Guadagnano soldi applicando un interesse sui soldi che prestano al governo.

Fai attenzione, perché ti basta un battito di ciglia perché la cosa ti sfugga.

I governi sono costantemente in debito. Chiedono sempre soldi in prestito. Hanno un disturbo mentale che impedisce loro di spendere meno di quello che introitano in tasse - DBD, Disturbo da Bilancio Deficitario. E se sembra che potrebbero far quadrare i conti un anno o l'altro, beh, qualcuno può sempre iniziare una guerra.

Ecco un esempio.

Diciamo che il bilancio annuale richieda che il governo USA spenda 2,5 trilioni di dollari. Ma le entrate saranno solo di 2 trilioni di dollari. La coperta è un po' corta. Niente paura, c'è la carta di credito risolutiva: un limite di debito che loro stessi possono controllare. Se chiedono prestiti fino al limite stabilito, possono semplicemente approvarne uno più alto, che è quello che hanno fatto per la bella cifra di 11,2 trilioni di dollari.

Alla Fed vanno matti per questo tipo di cose.

Ascolta come il Segretario al Tesoro chiama il Direttore della Fed.

«Ben, sono Tim».

«Amico, cosa succede?»

«Ho bisogno di un po' di grana. Ancora quei fottuti di Talebani».

«Nessun problema, Timbo. Quanto hai in mente?»

«Cinquecento pezzi grossi».

Ben si lecca le labbra. «Per te questo e altro, grand'uomo. Mandami i titoli e trovi pronti i cinquecento. Ti va bene il cinque percento?»

«D'accordo».

Quindi il Tesoro stampa dei pagherò per un valore di 500 miliardi di dollari - sono chiamati Treasury bills (a breve termine), notes (a medio termine) o bonds (a lungo termine) - e li  spedisce alla Fed con una bottiglia di Chivas.

Una volta la Fed avrebbe stampato il denaro. Oggi cliccano sul mouse.

Ora viene la parte dove non devi battere ciglio.

Quando la Fed stampa i soldi o clicca sul mouse, loro non hanno il denaro. Lo creano semplicemente dal nulla. Lo stampano o lo inviano digitalmente. E applicano un interesse al denaro che prestano al Tesoro. La stampa di una banconota da 100 dollari costa 0,04 centesimi di dollaro. Ma l'interesse viene applicato sui 100 dollari. Continua: leggilo ancora, le parole non cambieranno.

L'anno scorso gli interessi sul debito nazionale sono stati di 451.154.049.950,63 dollari. Si tratta di 1,23 miliardi di dollari al giorno. Queste sono le stesse persone che stanno dirigendo le nostre banche, le nostre compagnie di assicurazioni e le fabbriche di automobili.

Sembra di perdere la ragione.

Certo, ho ultra semplificato. La Fed non possiede tutto quel debito e fa anche qualche altra cosa. Ma questi sono i fondamenti. Questo è il modo in cui lavorano le banche centrali.

Il totale dei soci del FSB è composto dai direttori delle banche centrali del pianeta e da qualche ministro delle finanze.

In breve, ecco come funziona: la leadership del Consiglio detta le strategie, le politiche e le disposizioni ai soci. I soci le votano e poi si occupano della loro attuazione nei loro rispettivi paesi.

La leadership del FSB è nelle mani del direttore, il signor Mario Draghi. Draghi è anche il governatore della banca centrale italiana. È un ex direttore della Banca Mondiale e come il suo compagno nella finanza internazionale Henry Paulson, il precedente Segretario del Tesoro USA  che ha imposto al Congresso il primo pacchetto di salvataggio da 700 miliardi di dollari, Draghi era un dirigente di Goldman Sachs fino al 2006. Come Paulson, ha lasciato Goldman nel 2006, un anno prima che esplodesse la crisi finanziaria: Paulson è andato a Washington a dirigere il Tesoro USA; Draghi è andato a Roma a dirigere il sistema finanziario italiano e il Financial Stability Forum (predecessore del Financial Stability Board).

Possiamo chiamarlo il governo di Goldman, no?

LA SITUAZIONE REALE

Entrando più nel merito, avrai notato che non sei stato consultato su questa macchinazione. Né lo è stato il Congresso. In altre parole, il canale di comando per attuare le strategie finanziarie globali va dalla leadership del FSB ai suoi soci banchieri centrali, e da loro alle istituzioni del mondo finanziario.

Non puoi sbirciare, né può farlo il Congresso, né la Casa Bianca, per quel che importa.

Mentre ci può essere qualche richiesta di trasparenza e responsabilità in qualche paese membro, in genere questi banchieri centrali hanno l'autorità di mettere in vigore queste disposizioni e strategie. E il FSB li ritiene responsabili della loro attuazione.

Per farla breve, il 2 Aprile 2009 il Presidente USA ha firmato un comunicato ufficiale che trasferisce il controllo finanziario del paese, e del pianeta, a un manipolo di banchieri centrali i quali, oltre a dettare la politica che copre qualsiasi cosa dalle entrate pensionistiche ai diritti degli azionisti, avranno inoltre accesso agli archivi della tua salute e della tua istruzione.

C'è anche questa preoccupante piccola riga "chiara descrizione particolareggiata della struttura e delle funzioni del governo". Cosa diavolo si vuole intendere con ciò?

Qui non c'è alcuna sorveglianza, né da parte tua, né del Congresso, né di nessun altro. Nessuna sorveglianza su un manipolo di banchieri centrali che agiscono tramite un'organizzazione clandestina che è sopra la legge, ed è responsabile di aver attuato e imposto gli "standard" che hanno bloccato i mercati mondiali del credito, accelerando la peggior crisi finanziaria della storia di questo pianeta (vedi "The Financial Crisis: A Look Behind the Wizard's Curtain").

Non ho sentito una parola su questo da parte del Congresso, ma temo che lì ci siano diversi pagliacci.

Il che ci porta alla domanda: cosa si fa adesso?

LA SOLUZIONE

Ci sono due cose cruciale che devono essere fatte.

La prima consiste nel fatto che il comunicato ufficiale firmato dal Presidente è un accordo che impegna gli Stati Uniti e, come tale, richiede l'approvazione del Congresso. Se viene classificato come Trattato, richiede l'approvazione da parte dei due terzi del Senato. Alla peggio, dovrebbe essere approvato con un Congressional Executive Agreement[7], il che richiede la maggioranza di entrambe le camere del Congresso.

L'accordo firmato a Londra il 2 Aprile è stato definito il Nuovo Bretton Woods (Bretton Woods è il luogo di un convegno dei leader mondiali verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, che vide la nascita delle organizzazioni finanziarie internazionali della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale). L'accordo originale di Bretton Woods fu ratificato tramite un Congressional Executive Agreement. Per cui questo "nuovo Bretton Woods" dovrebbe almeno fare lo stesso.

Tuttavia, questo passaggio serve solo per far sì che il Congresso riconosca le proprie responsabilità. Il Federal Reserve Act, la legge che istituì il Federal Reserve System, fu approvata nel 1913 due notti prima di Natale da un Congresso semivuoto.

La gente ha continuato a protestare al riguardo da allora.

Che dici, lasciamo che succeda di nuovo? Non sotto i nostri occhi. Il Congresso deve capire che ha la responsabilità di approvare qualsiasi accordo vincolante per questa nazione firmato dal Presidente.

Il punto, però, non è far approvare al Congresso ciò che è stato fatto. Innanzitutto bisogna renderli consapevoli che sono stati stipulati degli accordi che influenzano tutto il nostro sistema finanziario e che è loro responsabilità redigere questi accordi in modo tale da essere vantaggiosi per la nostra Repubblica E da fornire un effettivo meccanismo di vigilanza su questo ente internazionale.

I banchieri centrali non dovrebbero prendere decisioni sulla finanza internazionale senza una supervisione e un sistema di controlli e contrappesi che siano un riflesso di quelli contemplati da una forma di governo repubblicano.

Naturalmente non parlo di un partito politico. No, no. Parlo della forma di governo Americano dove i cittadini ne eleggono altri a rappresentarli.

Una forma di governo repubblicano è quella che opera tramite dei rappresentanti scelti dal popolo.

Il Congresso deve prendersi le sue responsabilità. Deve insistere che il Financial Stability Board sia ratificato con un Trattato o con un Congressional Executive Agreement. E quella ratifica deve includere la creazione di un ente con poteri di vigilanza e correzione, composto da rappresentanti di tutte le nazioni coinvolte, scelti tra quelli ufficialmente eletti in ogni paese.

Non c'è nulla di intrinsecamente malvagio in un'organizzazione finanziaria internazionale, fintanto che possiamo contestarla. Questo è un mondo globale e un ente che sorvegli il buon funzionamento e lo scambio di valute e altri strumenti finanziari è necessario.

Ma l'ente non può essere controllato dai banchieri internazionali che non rispondono ai cittadini dei paesi in cui operano. Dovrebbe essere sorvegliato a un gruppo di livello superiore organizzato come una repubblica libera, seguendo il modello originale degli Stati Uniti.

Perché? Perché il sistema originale di governo creato dagli Stati Uniti è stata la forma di governo di maggior successo creata nella storia dell'uomo. Qualsiasi problema con il sistema si è sviluppato come risultato di deviazioni dalla struttura originale: una forma di governo rappresentativa con controlli e contrappesi (equilibrio dei poteri e reciproci controlli) adeguati.

Un ente simile potrebbe aiutare a creare un sistema economico internazionale nel quale coloro che vogliono avere successo possono farlo. Consentirebbe loro anche di avere un ruolo attivo nel gestire il proprio futuro e partecipare al processo legislativo.

AGISCI!

Fallo sapere ai Rappresentanti e ai Senatori: il Financial Stability Board deve essere approvato dal Congresso e deve essere soggetto alla vigilanza di funzionari eletti dei paesi coinvolti.

Visite personali, seguite da telefonate e fax sia a Washington che agli uffici locali sono le azioni più efficaci. Non stupirti se non sanno di cosa stai parlando. Insisti gentilmente che si informino e che agiscano. E comprendi questo punto quando hai a che fare con i legislatori e il loro staff: loro sono focalizzati quasi esclusivamente sulla legislazione già presentata: un progetto di legge con un numero sopra.

Non è il nostro caso. Tu vuoi che loro si attivino su questa faccenda presentando una proposta di legge per approvare e organizzare il Financial Stability Board sotto il controllo del Congresso.

Questo può essere fatto.

«Tutto ciò che serve a una tirannia per prendere piede è che la gente che ha una coscienza se ne stia zitta». - Thomas Jefferson


Note:

1) Bank for International Settlements: vedi le note sul sito della Banca d'Italia e su wikipedia.

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2) I tre marmittoni (in inglese The Three Stooges, letteralmente traducibile le tre spalle) è un trio comico, composto dai personaggi Larry, Moe e Curly, che girarono il primo film nel 1930, "Soup to Nuts" e fino al 1970 recitarono in tv una "slapstick comedy" (farse piuttosto grossolane) nonché in parodie di altri generi. Vedi la scheda completa su wikipedia.

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3) DSP, in inglese SDR: Special Drawing Rights - http://it.wikipedia.org/wiki/Diritti_Speciali_di_Prelievo).

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4) Fondo Monetario Internazionale: vedi descrizione sul sito della Banca d'Italia.

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5) FSB: vedi descrizione sul sito della Banca d'Italia. Sullo stesso sito si dà notizia che il 25 settembre 2009 c'è stata una riunione per verificare l'attuazione di quanto deciso a Londra in maggio. La riunione era presieduta da Mario Draghi, che è a tutti gli effetti il capo supremo di questa cricca di banchieri succhia-sangue.

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6) World Bank public Financial Sector Assessment Program: vedi descrizione sul sito della Banca d'Italia.

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7) Congressional-Executive Agreement: un accordo preso dall'autorità congiunta del Congresso e dal presidente, che copre aree di Diritto Internazionale che non rientra nell'ambito dei trattati. Vedi http://legal-dictionary.thefreedictionary.com/Congressional-Executive+Ag....

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Commenti

Lo scopo delle crisi finanziaria: ecco le prove

Dal Corriere del 15 febbraio: Su Atene l'effetto Wall Street, accuse a Goldman. "...a partire da dieci anni fa la banca ha fornito a quel governo alcuni degli strumenti coi quali è stata occultata una parte del debito pubblico. E ancora tre mesi fa, quando la crisi stava per scoppiare, una delegazione della Goldman guidata da uno dei suoi più alti dirigenti (il «president» Gary Cohn) è andata ad Atene a proporre uno strumento finanziario innovativo col quale «far sparire» il debito sanitario greco, trasferendone l'onere in un futuro remoto".

Ed ecco il risultato finale...
Dal Corriere del 11 febbraio: Patto tra la Merkel e Sarkozy «L'Europa salverà la Grecia» «Garanzie o prestiti, sosterremo il Paese». Van Rompuy: ora un governo economico.

In poche parole, pare che quando la giustizia (o quel che viene definita tale) irrompe nelle vita dei malavitosi operi arresti, sequestri, confische, ecc., senza troppi complimenti... pare.

Mentre, e qui "pare" non lo usiamo, nel caso di Goldman, che si è palesemente macchiata di crimini ben più gravi della delinquenza comune, la giustizia non interviene, nessun arresto né sequestro o confisca, bensì salvataggi tramite soldi dei contribuenti e l'invocazione per un governo economico (come preannunciato da Wiseman), ovviamente gestito da Goldman & Co (che già gestisce la FED e la BRI con i suoi "ex"-funzionari, rispettivamente Bernanke e Mario Draghi). Ma questo non viene detto, pare.