La vicenda dei due bambini di Basiglio, "allontanati" dalla famiglia a causa di un disegno ritenuto osé, apre una finestra su un aspetto inquitante del sistema psico-giudiziario minorile.
Martedì 6 maggio in piazza del comune di Basiglio c'è stato un sit-in per chiedere la restituzione dei due bambini alla loro famiglia. Verrebbe la voglia di usare il termine "rilascio", come si usa nei sequestri, perché alla fine di sequestro si tratta, di un vile sequestro di due bambini innocenti, attuato con la forza e l'imprimatur dell'autorità costituita. Un sequestro che difficilmente sarà punito come si dovrebbe, anzi, a tutt'oggi l'incubo che sta vivendo questa famiglia di Basiglio, il comune più "chic" dell'interland milanese, non ha ancora avuto termine e non è dato sapere se e quando lo avrà... speriamo comunque presto.
Ma cosa è successo? Da un volantino distribuito durante il sit-in da un Comitato di genitori di Basiglio si apprende che:
Già, perché? Perché i due bambini sono ancora tenuti in ostaggio dai Servizi Sociali nonostante che la perizia disposta dal Tribunale li scagioni?
Gli autori di questo "sequestro legale", dovrebbero essere trattati per quello che sono, ovvero per dei sequestratori. Tutti coloro che hanno avuto un ruolo attivo in questa vicenda, sia in ambito scolastico, che nei servizi sociali che in quello giudiziario (bisogna pensarci bene prima di apporre la firma su un provvedimento così drastico), dovrebbero essere licenziati in tronco e interdetti a vita dai pubblici uffici per manifesta incapacità di giudizio. E gli si dovrebbe impedire di avere ancora a che fare con dei minori per oggettiva pericolosità sociale... una famiglia spaccata con così tanta leggerezza non è uno scherzo!
Invece, come al solito, non succederà proprio nulla, anzi, le rispettive classi o caste (a volte vengono anche chiamate professioni...) faranno quadrato a difesa dei loro appartenenti e del loro operato, come ha fatto il Consiglio d'Istituto di Basiglio. Leggiamo, infatti, dal volantino sopra menzionato, che il Consiglio d'Istituto di Basiglio, anziché preoccuparsi fattivamente di chiarire gli evidenti sopprusi dei quali è vittima la famiglia in oggetto, in data 24 Aprile 2008 (i bambini sono stati portati via il 15 Marzo!!!), con protocollo n°1962/A19 si è preoccupato solamente di diramare il seguente comunicato:
«Il Consiglio di Istituto, organo collegiale composto da rappresentanti dei genitori, degli insegnanti e del personale non docente della scuola di Basiglio, da sempre attento e sensibile, oltre alla funzione formativa, all'accoglienza e all'integrazione sociale di tutti i bambini, respinge con sdegno e profondo rammarico le diffamanti affermazioni lesive dei princìpi, ai quali questa scuola si è sempre ispirata. Il Consiglio d'Istituto, provato per la vicenda, auspica una rapida soluzione che possa al più presto consentire ai bambini il ritorno nella loro scuola. Firmato il Consiglio d'Istituto»
Come rilevato nel volantino dei genitori, ai membri del Consiglio d'Istituto non manca certo una buona opinione di sé stessi, così sensibili e attenti... tant'è che stando al comunicato le vittime sembrano essere i membri del Collegio stesso, così provati, poverini, così buoni...(sic!).