Lo scoppio della bolla psichiatrica

Dopo le disastrose bolle create da Wall Street, scoppia ora negli USA la bolla psichiatrica. Ne dà notizia anche il Corriere della Sera titolando "Negli Stati Uniti 15 milioni di depressi". Secondo l'Istituto nazionale della sanità americano ben un cittadino adulto su 5 ha disturbi mentali (significa un bel 20% di americani adulti potenziali clienti dell'industria psico-farmaceutica, che grazie alla nuova riforma sanitaria di Obama potrebbero essere curati a spese dei contribuenti, tanto per cambiare).

Tornando ai numeri, nel 2010 la popolazione americana ha raggiunto quota 310.000.000 di individui, di cui l'80% circa è composta da adulti, per cui il 20% della popolazione americana adulta ammonta ad una cifra approssimativa di circa 50 milioni di persone. Un bacino di utenza potenziale ragguardevole! Se per gioco proviamo ad ipotizzare la modica spesa di 10 dollari al mese per ogni "disturbato mentale" (un'inezia, come ben sa chi è stato in cura psichiatrica), scopriamo che l'industria psico-farmaceutica americana incasserebbe la bellezza di 6 miliardi di dollari l'anno. Tanto paga il governo (sic!).

In questa girandola fantasmagorica di numeri che non ha nulla da invidiare alle bolle create dai finanzieri di Wall Street, né per sfrontatezza né per illogicità, due cose balzano all'occhio di un esame neanche tanto approfondito.

La prima: secondo gli psichiatri dell'Istituto nazionale della sanità ci sarebbero 15 milioni di depressi a causa della perdita del lavoro. Che la perdita del lavoro possa deprimere una persona ci pare normale e comprensibile. Non disporre più delle entrate per il proprio sostentamento e quello della propria famiglia non è un problema di poco conto. Ma da problema oggettivo farlo passare per disturbo mentale ci sembra sfacciatamente troppo. Secondo questi genii la soluzione della disoccupazione non consiste nella creazione di posti di lavoro, bensì nella cura di quei "disturbati" che si deprimono per aver perso il posto di lavoro.

La seconda: in base a quale criterio vengono stilate queste statistiche? Per caso gli USA dispongono di un esercito di psichiatri che sono andati di casa in casa ad esaminare e diagnosticare ogni singolo americano adulto? Ci pare improbabile. Quindi l'unica risposta è che queste statistiche sono frutto delle allucinazioni di chi le ha originate. O delle sue bugie proferite in modo consapevole, alla stregua di quelli di Wall Street che esortavano consapevolmente gli americani ad investire nei mutui subprime, ben sapendo che non avrebbero più rivisto i loro soldi.

In quest'altro caso, invece, gli psichiatri esortano la popolazione e il governo a "curare" dei disturbi mentali inventati, ben sapendo che dopo i loro "trattamenti" la sanità mentale sarà solo un ricordo.