Psichiatria: resoconto della marcia a Firenze

Sabato 4 aprile 2009 si è svolta a Firenze una marcia di protesta “CONTRO” la psichiatria, in occasione di un meeting che vedeva riuniti 8000 psichiatri da tutto il mondo. Erano presenti varie associazioni coalizzate per dire NO e per dire BASTA agli psichiatri, ai loro abusi e alla loro pseudoscienza criminale.

Quello che segue è l'articolo pubblicato sul sito CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti Dell’Uomo):

«Firenze, sabato 4 aprile 2009 alle 13.30 molte centinaia di persone si sono ritrovate da tutta Italia in Piazza S. Maria Novella per partecipare al corteo di protesta contro gli abusi psichiatrici. Lo scopo del corteo è stato prima di tutto quello di far sapere ai cittadini della città che sta ospitando il congresso della Psichiatria che la loro libertà è in pericolo perché le diagnosi che la psichiatria sforna a più non posso sono prive di fondamento scientifico. Il corteo ha avuto termine di fronte alla Fortezza da Basso, dove i manifestanti si sono radunati per più di un'ora scandendo slogan contro gli psichiatri che uscivano dalle sale riunione. Il Dott. Roberto Cestari, presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, e il Dott. Giorgio Antonucci hanno preso la parola ribadendo i motivi che hanno portato avanti la manifestazione, cioè l'idea dell'interesse economico piuttosto che l'idea di aiutare qualcuno.

Come già denunciato, mercoledì 1° aprile si è tenuto un convegno a Firenze per passare all'effettiva applicazione della "Dichiarazione di Firenze" di due anni fa che prevedeva tra l'altro "la creazione di un formulario riconosciuto a livello europeo per l'uso degli psicofarmaci per i bambini e per gli adolescenti", "lo sviluppo di programmi all'interno del contesto scolastico" e "pianificare adeguatamente all'interno della comunità servizi di salute mentale per tutte le età". Questo significa che la comunità psichiatrica vorrebbe intervenire anche sui bambini appena nati.

I danni causati da questa pseudoscienza in quasi due secoli di attività dovrebbero averci insegnato qualcosa. Dalle lobotomie all'elettroshock, dalla contenzione agli psicofarmaci la psichiatria ha collezionato solo crimini e fallimenti. In America dal 1960 al 2000 sono morte negli ospedali psichiatrici circa 1.100.000 persone, il che corrisponde a circa il doppio di tutti i caduti americani dalla guerra civile alla guerra del Golfo. Nel frattempo, le statistiche del numero di malattie e malati mentali è in costante aumento. I programmi psichiatrici in nazioni come America, Svizzera, Francia, Inghilterra, Germania ecc., hanno prodotto più di 20 milioni di bambini etichettati come malati mentali che assumono psicofarmaci. Vogliamo veramente che gli psichiatri mettano le mani anche sui bambini appena nati?

Per avere più informazioni è possibile visitare la mostra multimediale esposta presso la sala presidenziale della Stazione di Santa Maria Novella. Attraverso documentazione originale porta i cittadini a conoscenza degli abusi dei diritti umani nel campo della salute mentale dal 1700 ai giorni nostri, rimarrà a Firenze fino all'8 aprile con orario 9.30 – 19.30. Entrata gratuita.»

Qualche psichiatra si potrà chiedere come mai tutta 'sta gente ce l’ha con lui. Se ancora non l'ha capito dall’alto del suo scanno, da dove raglia e pontifica, a spiegarglielo ci pensa un sondaggio svolto dall'Associazione Psichiatrica Italiana, (vedi i risultati).

Vediamocelo davvero: fra le righe scritte dagli insoddisfatti c’è addirittura un povero cristo che non si ritiene soddisfatto perché il paziente (un suo parente) è MORTO a seguito delle “cure” ricevute.

Oibò, che avrà mai da lamentarsi, gli hanno tolto di mezzo il problema; e poi dite che la Psichiatria non funziona. Goebbels, grand’uomo, la utilizzava a piene mani e funzionava davvero!

Ascanio Montisci