Pubblichiamo l'articolo di Tobias Jones Il mio inferno televisivo italiano, e una rassegna stampa a corollario dello stesso. Mentre sono opinabili le forzature di Jones nel dipingere Berlusconi (e Forza Italia) come i cattivi da una parte, Gad Ledner (e la sinistra) come i buoni dall'altra, è invece condivisibile l'analisi del ruolo giuocato da Berlusconi e dalle sue televisioni nel livellare verso il basso il tasso culturale italiano, creando un vuoto sì ideologico, ma soprattutto un vuoto di cultura e di valori, sostituendoli con valori effimeri e non-valori, come quelli propugnati dagli spot pubblicitari, dove la ricerca e il desiderio ossessionante del nuovo prodotto immesso sul mercato, qualunque esso sia, sono diventati uno stile ed uno scopo di vita, oppure i non-valori raccontati nei vari talk-show, chat-show, eccetera. Circa l'obiettività di Santoro, invece, ci permettiamo di essere un tantino scettici - a noi pare l'Emilio Fede della sinistra.