Secondo piano di Governance Globale

La gente può anche accettare di perdere un po’ di libertà, se questo serve a darle più sicurezza; può accettare gli interventi più drastici se il terrorismo è in grado di sferrare attacchi imprevedibili e se la crisi spazza via ogni speranza, con passo inesorabile.

Ora però è giunto il momento di mettere in pratica il piano due, perché il piano uno non ha funzionato a dovere. Il piano uno era questo: http://www.newamericancentury.org/

New American Century! Sulla home-page si legge: “La leadership americana è buona per l’America e per il mondo; questa leadership richiede forza militare”. Appoggiato da gran parte dell’amministrazione Bush, il piano ha poi condotto alla sbandata imperialistica che tutti ben conosciamo.

Adesso invece sono lieto di annunciarvi la fase due: il “Programma per la governance globale e le istituzioni internazionali”. È promosso dal CFR ed è stato approvato nel maggio 2008. (Non so se è un caso, ma nei mesi successivi la borsa ha subìto un tracollo catastrofico).

http://www.cfr.org/…

Vi starete chiedendo: che cos’è il Consiglio delle Relazioni estere o CFR? Lo stesso che trovate scritto alle spalle di Obama, nell’immagine sopra. Nella versione in inglese di Wikipedia si legge che è considerata l’organizzazione privata più potente degli Stati Uniti, in grado di influenzarne la politica estera. Riunisce un gran numero di politici, di entrambi gli schieramenti, magnati della finanza e soprattutto la famiglia Rockefeller.

Qual è il loro piano? Lo troviamo nel loro documento ufficiale GovernanceProgram.pdf

A pagina 1 si legge: “Il CFR ha lanciato un programma di cinque anni riguardo la governance mondiale e le istituzioni internazionali. Lo scopo di questa iniziativa trasversale è di esplorare i requisiti delle istituzioni per fondare un NUOVO ORDINE MONDIALE nel 21° secolo”.

Pagina 2: “La creazione di una struttura di governance globale sarà una sfida determinante per il mondo del ventunesimo secolo, e la posizione degli Stati Uniti sarà uno dei più importanti fattori nel determinare la forma e la stabilità dell’ordine mondiale che risulterà da questi sforzi”.

Pagina 5: “Basandosi su verifiche di settore e analisi, probabilmente il programma raccomanderà riforme a un numero di istituzioni “basilari” per l’ordine mondiale - incluse UN (particolarmente la composizione del Consiglio di Sicurezza), G-8, NATO, e le istituzioni di Bretton Woods - così anche le maggiori organizzazioni regionali, come l’Unione Europea, la Southeast Asian Nations (ASEAN), l’Unione Africana (AU), e l’Organizzazione degli Stati d’America (OAS). Dove appropriato, il consiglio esplorerà anche i potenziali di un arrangiamento della governance globale che sia meno stato-centrica”. [ndt. quindi meno potere ai governi nazionali e più poteri al governo mondiale].

Tutto questo non è scritto su siti cospirazionisti, ma su siti istituzionali della massima serietà, degni di rispetto da parte della sfera politica.

Il piano è chiaro e non sarà un caso che i potenti del pianeta cominciano a parlarci di Nuovo Ordine Mondiale:

http://espresso.repubblica.it/…
http://www.corriere.it/…

La storia insegna che decisioni globali vengono prese a fronte di problemi globali. L’ONU infatti è nato dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ci hanno raccontato che la crisi è globale, quindi serviranno misure globali. Ma per fortuna qualcuno si sta prendendo cura di noi!

Tratto da: Altra Consapevolezza