gruppo

Teatro Marruccino Chieti

30/04/2008 - 00:23
12/05/2008 - 00:23

COMUNE DI CHIETI

Teatro Marrucino di Chieti

in collaborazione con

Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti

Stagione di Prosa 2007/2008

Nuove Scritture

mercoledí 30 aprile ore 21.00

Mercadante Teatro Stabile di Napoli

Teatro Iaia

Eva Peron

di Copi

regia Pappi Corsicato

con Iaia Forte, Cristina Donadio

e con Vladimir Alekcsic, Alessandro Baldinotti, Caterina Silva

Pappi Corsicato e Iaia Forte, già compagni di lavoro insieme a Cristina Donadio in ambito cinematografico (Libera, I buchi neri ), ricompongono un sodalizio teatrale già sperimentato per affrontare insieme Eva Peron, del geniale Raul Damonte, detto Copi, una rilettura in chiave sarcastica dell'ormai intramontabile mito dell'eroina argentina. Il testo, raramente rappresentato in Italia, getta uno sguardo disincantato e crudo sulla vita privata dei coniugi Peron come non li abbiamo mai visti, quasi un reality che spia le vere relazioni dei personaggi al di là della loro immagine pubblica.

Pappi Corsicato ne dà, nella sua regia, una versione psichedelica e divertente, fuori dalla retorica dei musical patinati, e ci mostra in tutta la sua tragicomicità una anti-eroina crudele e grottesca.

Nella pièce, che cerca un nuovo linguaggio per il dialogo tra video e spettacolo dal vivo, Corsicato intreccia le immagini filmate con la presenza degli attori sul palcoscenico: le immagini video rappresentano una dimensione altra, lo stato allucinatorio dei personaggi, le loro stesse anime.

Il testo di Copi, pur essendo legato ad una icona della Storia, è un pretesto ironico, ma paradossalmente lucido e realistico, per parlare del Potere e della sua classe dirigente, della politica e dei suoi protagonisti ambigui e corrotti nella vita pubblica come in quella privata. È una critica feroce e leggera al tempo stesso, in cui la finzione si sostituisce alla vita e perfino alla morte, che diventa anch'essa falsa e occasione di esibizione e spettacolo.

Classico

venerdí 2 maggio ore 20.00

sabato 3 maggio ore 20.00

domenica 4 maggio ore 16.00

Emilia Romagna Teatro Fondazione

Teatro Biondo Stabile di Palermo

in collaborazione con Aldo Miguel Grompone

Anna Karenina

di Lev Nikolaevic Tolstoj

regia Eimuntas Nekrosius

con Mascia Musy, Annalisa Amodio, Corinne Castelli, Nicola Cavallari

Vanessa Compagnucci, Gilberto Colla, Alessandro Lombardo

Paolo Mazzarelli, Paolo Musio, Renata Palminiello, Paolo Pierobon

Alfonso Postiglione, Nicola Russo, Gaia Zoppi

scene Marius Nekrosius - costumi Nadezda Gultiajeva - luci Audrius Jankauskas

adattamento del testo, selezione musiche, assistente alla regia Tauras Cizas

considerata la durata dello spettacolo di 4 ore e 30' con due intervalli,

l'orario di inizio è stato anticipato di un'ora

Eimuntas Nekrosius è considerato uno dei registi piú geniali del panorama teatrale europeo.

Dopo il successo degli straordinari allestimenti shakespeariani di Hamletas eMakbetas torna al Marrucino con Anna Karenina di Lev Tolstoj: una doppia sfida che ha accettato di affrontare lavorando su un testo letterario e con un cast di attori italiani.

La struttura dell'opera, basata sulla molteplicità degli sguardi dei personaggi, favorisce una lettura

teatrale che Nekrosius ha colto con la genialità che lo contraddistingue. Si rinnova la potenza dell'elemento visivo, punto chiave del suo metodo di lavoro, dove il teatro non è affare letterario ma si colloca in un immaginario collettivo in cui la forza comunicativa del testo si esprime attraverso la straordinaria visionarietà del regista, coadiuvata dal lavoro di ricerca di atmosfere ora dense ora sospese.

Nekrosius ha una capacità straordinaria di smontare, frantumare e rimontare la materia drammaturgica; sensazionale è l'attenzione nel lavoro con i suoi attori; emozionante l'uso di elementi primari (fuoco, acqua, terra) che caratterizzano i suoi spettacoli. Gli oggetti si trasformano in protesi esplicative dell'animo dei personaggi, l'intuizione degli spettatori viene sollecitata al massimo - cosí come tutti i sensi - e il tempo si dilata per accogliere le azioni nel suo moltiplicarsi visionario.

Nuove Scritture

venerdí 9 maggio ore 21.00

Compagnia Sud Costa Occidentale

mPalermu

regia Emma Dante

con Gaetano Bruno, Sabino Civilleri, Tania Garribba

Manuela Lo Sicco, Ersilia Lombardo

premio scenario 2001 | premio opera prima ubu 2002

"Palermo. Se avesse un corpo lo userebbe per schivare. Che cosa? Tutto.

Per non essere colpita, identificata. Il paradosso di un luogo che ha profumi, sapori, colori inconfondibili, ma sfugge a qualsiasi definizione. Ha voci lontane che provengono da strade dentro vicoli neri, canti, rumori, storie gridate da facce perdute, vacanti, facce sorprendenti di chi sorprendere non vorrebbe mai, ma il suo emblema, lo stemma sullo scudo è il silenzio.

Di questo silenzio parliamo, di questa immobilità, da una distanza ravvicinata, familiare, aspettiamo che il silenzio omertoso si trasformi in una qualità, in un elemento distintivo del carattere di ognuno. Di interni e di esterni divisi da una soglia che è impossibile varcare. Di gesti che si formano perfettamente dentro la testa, ma non riescono a passare nei muscoli, nel sangue, come .gli eternamente nutriti da madri sempre gravide e mai partoriti.

A Palermo non si compiono azioni, si mettono in scena cerimonie, non si fanno discorsi, si opera retoricamente citando ammiccando alludendo. è la città dello spreco e del super.uo, della decorazione magni.ca messa come corona allo sfacelo.

Questo teatro dell'impossibile, che fa di Palermo una sorta di rappresentazione simbolica dell'anima del mondo, incessantemente indaffarata e incessantemente morente, è la nostra commedia.

Cinque attori sul palcoscenico. Cinque parenti congiunti, ubbidienti a questa legge loro impressa. Una famiglia. Un compito: agire. Varcare la soglia, mettere un piede dopo l'altro e andare. Fuori. Per strada. Andare. Per farsi guardare interi. Per dimenticare l'urto, la rottura di ombre irregolari appiccicate alle pareti. Imbottire la propria anima perché non voli via non appena la porta si spalanca. Inventare bugie per fottere il sentimento di insensatezza che ci coglie di fronte a ogni gesto. Cinque attori che sono una famiglia e noi che li guardiamo." Emma Dante

la domenica non si va a scuola

Rassegna di Teatro dedicata ai ragazzi

domenica 11 maggio ore 16.00 - Teatro Marrucino

lunedí 12 ore 10.00 replica per le scuole

Solares Fondazione Culturale - Teatro delle Briciole di Parma

Teatro Stabile d'Innovazione

in collaborazione con Fondazione Verdi Festival

un bacio. un bacio ancor. un altro bacio

liberamente ispirato all'Otello diWilliam Shakespeare e Giuseppe Verdi

testo Bruno Stori

con Paola Crecchi, Claudio Guain, Morello Rinaldi

musiche dall'Otello di Giuseppe Verdi ricerca musicale Alessandro Nidi

regia e drammaturgia Letizia Quintavalla e Bruno Stori

Un sordo, un cieco e una muta. Possono tre derelitti raccontare una storia cosí grande come quella di Otello? Sembra proprio di sí. La cieca gelosia di Otello, la sorda invidia di Jago e la mutainnocenza di Desdemona. Quali migliori interpreti! Qui si parla dell'amore, della gelosia, dell'invidia.

I sentimenti sono spettacolarizzati e le passioni esibite. La tragedia classica si trasforma quasi in una pantomima dialogata e del testo di Shakespeare, asciugato drasticamente, rimangono le frasi emblematiche e le parti narrative sottolineate emotivamente dalle vibranti note dell'Otello di Verdi.

Una cura particolare è dedicata all'allestimento: gli spettatori infatti, seduti su tre piccole gradinate sistemate sul palcoscenico del Marrucino, avranno gli attori letteralmente a "portata di mano" e saranno immersi completamente nel coinvolgente gioco del teatro.

teatro d'attore | età consigliata: dagli 11 anni | durata: 60 minuti senza intervallo numero limitato di spettatori | prenotazione obbligatoria

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a:

Chieti: botteghino del Teatro, aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 20.00 e 60 minuti prima di ogni spettacolo.

tel. 0871.330470 /320007 - fax. 0871.322379 - e-mail: marrucino.prosa@teatromarrucino.it

Pescara: Ufficio Turistico della Pro Loco, ex Silos Piazzale della Repubblica, martedì e venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00. tel. 085.4225462

Servizio navetta gratuito Pescara-Chieti Scalo-Chieti e ritorno

servizio autobus-navetta gratuito Pescara-Chieti Scalo- Chieti Teatro Marrucino e ritorno in concomitanza con tutti gli spettacoli di Prosa Classico e Nuove Scritture. Si consiglia la prenotazione ai numeri tel. 0871.320007 - 330470.