Prevendita presso:
Società del Teatro e della Musica, Via Liguria 6, Pescara tel.
(dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 19,30).
La sera degli spettacoli dalle ore 20.00 presso l’Auditorium Flaiano.
"La grande vera libertà comincia quando le scelte finiscono". È uno degli ultimi pensieri di Tiziano Terzani, giornalista, inviato di guerra, intellettuale impegnato. Un pensiero di sopravvivenza che, come altri suoi aforismi, sopravvive allo scorrere del tempo.
Finalmente il pensiero di Terzani diventa teatro. Per la prima volta, in assoluto, va in scena l’opera più emblematica e significativa dell’autore: “Un altro giro di Giostra”.
La partitura teatrale affronta solo uno dei molti aspetti trattati nel libro omonimo: il conflitto interiore dell’autore che, ammalatosi di cancro, è combattuto fra la scelta di una terapia occidentale e la ricerca di una medicina “alternativa”.
Il reporter di guerra diventa viaggiatore malato, alla ricerca di rimedi che albergano, forse, in luoghi lontani come l’India e l’Himalaya. Il percorso fisico si svolge parallelamente al viaggio interiore che si traduce nella vera terapia che diventa, poi, il superamento del problema della morte.
Mettendosi in cammino l’autore e protagonista Terzani capirà che i luoghi sono solo degli alibi, che le guide non servono e che “basta cercare la fonte, poi l’acqua è uguale dappertutto”.
Nel suo peregrinare Tiziano Terzani si servirà di un anomalo cicerone virgiliano, un’icona simbionte del suo essere, forse l’ombra della sua coscienza, il calco primitivo della ricerca della verità: la notizia (ironia della sorte Notizia è anagramma di Tiziano). Nel suo farsi teatrale la dimensione del viaggio acquista toni sereni e ironici. Gli spettatori non dispereranno.
Sorrideranno, teneramente cullati dagli esotismi musicali del maestro Rendine e, si spera, sedotti da una regia che torna ad un teatro di parola sul quale si innestano dispositivi tecnologici e un allestimento a metà strada tra innovazione e classicità: un “portale transeunte di video-allusioni”, una “sedia chemio-elettrica” e un “velo dipinto di penombre coscienziali”.
Tra sospensioni calderoniane e attese beckettiane, tra vita assurdamente sognata e sogno di una vita pregna di assurdità, ciò che va in scena è il tragitto di un uomo che, dopo essere stato famoso, decide di rinunciare persino alla sua identità, diventando Anam: il senza nome. Il resto è…Un altro Giro di Giostra.
Simone D'Alessandro
Cast
Tiziano Terzani, Anam: Angelo Petrone
Notizia: Luca Luciani
Dottoressa Portafortuna: Lisa de Leonardis
Maestro Swami: Piero Pantalone
Sundarajan, allievo del maestro: Marco Stella
Pradesh, allievo del maestro: Andrea di Bella
Medico Ayurveda: Fabio Ventura
Regia: Milo Vallone
Sceneggiatura: Francesco di Sario
Scenografie e allestimenti: Dino Vitullo
Fotografia, Light Design, Videoproiezioni: Vittorio Pavesi, Toni D'Alessandro
Musiche: Sergio Rendine
Executive Producer: Simone D'Alessandro
Produzione: Nicolina D'Ovidio, Associazione Culturale Paideia
Francesco Di Sario. Dentista e sceneggiatore. Ideatore del progetto teatrale “Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani. Ha perfezionato i suoi studi negli Stati Uniti specializzandosi in parodontologia e implantologia presso la New York University. Durante la sua permanenza nella grande mela scopre gli scritti di Tiziano Terzani, diventando un suo estimatore e condividendone i principi di umanizzazione della medicina mirabilmente raccontati da Terzani in Un altro giro di giostra. Dopo un lungo lavoro di ricerca durato anni sulle opere e la vita di Terzani, decide di adattare il suo romanzo più famoso a opera teatrale. La sua idea trova plauso e sostegno da parte di Angela Staude, moglie di Tiziano Terzani.
Milo Vallone. Attore e regista. Ha frequentato corsi tenuti Francesca De Sapio, Ilaria Drago e seminari intensivi di Gabriele Cuccino, Suso Cecchi D’Amico, Giacomo Scarpelli. Vanta numerosi lavori teatrali come attore protagonista al fianco di artisti quali Arnoldo Foà, Paola Gassman, Giuseppe Pambieri, Debora Caprioglio, Caterina Vertova, Nino Castelnuovo, Laura Lattuada. Attivo anche nei campi televisivi e cinematografici è stato protagonista del cortometraggio La guerra del re, vincitore dell’Excelsior Film Festival di Roma. Nel 2007 è premiato come Miglior Attore nell’ambito del concorso nazionale Schegge d’autore. È fondatore e direttore artistico della casa di produzione Centro Culturale La Trama, della Compagnia della Memoria, del Festival il Fiume e la Memoria, della scuola Cantiere Teatrale e del Premio Gassman.
Simone D’Alessandro. Scrittore, sceneggiatore, copywriter, formatore. Tra i suoi spot: le Milledop per Legambiente nazionale; L’unico stupefacente sei tu! per il Sert di Pescara; Tra i suoi documentari: I Mestieri Nascosti del Teatro. Tra i suoi libri creativi: Vinosophia, Vinofollia, la bevanda di bacco e il pensiero creativo, Carsa 2006. Tra i suoi saggi: Comunicazione Pubblica e Opinione Pubblica, Rivista Italiana di Comunicazione Pubblica n. 1, Franco Angeli, 1999. Tra i suoi romanzi: Una storia comincia sempre dalla fine. Vincitore del secondo premio nazionale di letteratura Parco Majella 2007. Terzo classificato al Premio Letterario Manzoni, sezione teatro. Terzo classificato al Premio Letterario Nazionale Alceste de Lollis, sezione poesia. È Responsabile Advertising di Carsa; segue un dottorato di ricerca in Scienze Sociali presso l’Università Degli Studi D’Annunzio di Chieti.
Dino Vitullo. Regista, documentarista, sceneggiatore, art director pubblicitario noto a livello nazionale. È stato, per la società Videa, Art Director agli effetti speciali per i seguenti film: Francesco con Raul Bova, Marcinelle con Claudio Amendola, Giovanni Falcone con Giorgio Tirabassi, Il Regista di Matrimoni con Sergio Castelletto, E poi c’è Filippo con Neri Marcorè. Si è occupato della supervisione grafica di produzioni Rai tra cui: Domenica in, Uno Mattina, Linea blu, Il Divertinglese, Magazzini Eistein, Superquark. È docente di regia presso numerosi istituti di formazione. È fondatore dell’agenzia di comunicazione video Zerologica.
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