Un microchip per il controllo totale

Il regista hollywoodiano Russo approfondisce per la prima volta le sbalorditive ammissioni di Nick Rockefeller, incluso la sua predizione dell'11 settembre e la guerra basata sulla bufala del terrorismo, la creazione della liberazione delle donne da parte dei Rockefeller, e il piano finale dell'elite per la riduzione della popolazione mondiale e per una società microchippata.

Rockefeller e l'Elite mondiale
vogliono una popolazione controllata da microchip

di Paul Joseph Watson
Prison Planet - Lunedì, 29 gennaio 2007

Il regista e documentarista hollywoodiano Aaron Russo ha approfondito le sbalorditive ammissioni di Nick Rockefeller, il quale gli ha detto personalmente che lo scopo finale dell'elite è quello di creare una popolazione controllata da microchip e che la guerra al terrorismo è una bufala, avendo Rockefeller predetto un "evento" che avrebbe provocato l'invasione di Iraq e Afghanistan undici mesi prima dell'11 settembre.

Rockefeller ha anche detto a Russo che la Fondazione di famiglia ha creato e finanziato il movimento di liberazione delle donne allo scopo di distruggere la famiglia, e che la riduzione della popolazione è uno scopo fondamentale dell'elite mondiale.

Russo è forse più conosciuto per aver prodotto Trading Places (Una poltrona per due) con Eddie Murphy, ma più recentemente è stato sotto i riflettori per il suo servizio esplosivo sull'assalto criminale per approfittarsi del sistema di riserva federale, il documentario America From Freedom to Fascism (America dalla libertà al fascismo).

Attualmente sottoposto ad ulteriori trattamenti nella sua lotta al cancro, Russo ha trovato il tempo per un'intervista con il conduttore radiofonico e collega documentarista Alex Jones nella qualei ha sganciato bombe su bombe su ciò che Rockefeller gli aveva detto a proposito della direzione verso la quale il mondo veniva indirizzato dall'elite mondiale.

Dopo che il suo popolare video Mad As Hell fu distribuito e che dette inizio alla propria campagna per diventare Governatore del Nevada, Russo fu notato da Rockefeller al quale fu introdotto da un avvocato donna. Vedendo la passione e l'abilità di Russo nell'influenzare i cambiamenti, Rockefeller iniziò una subdola missione per reclutare Russo nell'elite.

Durante una conversazione, Rockefeller chiese a Russo se fosse interessato ad aderire al Council on Foreign Relations (CFR) ma Russo rifiutò l'invito, dicendo che non era interessato ad "assoggettare il popolo" al che Rockefeller chiese freddamente come mai si preoccupasse dei "servi."

"Ero solito dirgli qual è il senso di tutto questo", ha dichiarato Russo, "hai tutti i soldi di cui hai bisogno al mondo, hai tutto il potere che ti serve, qual è il senso, qual è lo scopo finale?", al che Rockefeller replicava (parafrasando) "Lo scopo finale è di mettere un chip in ognuno, di controllare la società intera, di avere i banchieri e la gente di elite che controllano il mondo."

Rockefeller, addirittura, assicurò Russo che se avesse aderito all'elite il suo chip sarebbe stato contrassegnato in modo speciale così da evitare indebite ispezioni da parte delle autorità.

Russo asserisce che Rockefeller gli disse "Undici mesi prima che succedesse l'11 settembre doveva succedere un accadimento e a causa di quel accadimento noi avremmo invaso l'Afghanistan per far passare le condutture attraverso il mar Caspio, avremmo invaso l'Iraq per prendere il controllo dei giacimenti petroliferi e stabilire una base in Medio Oriente, e avremmo inseguito Chavez in Venezuela."

Rockefeller ha anche detto a Russo che avrebbe visto i soldati cercare Osama bin Laden nelle caverne in Afghanistan e in Pakistan e che ci sarebbe stata una "Guerra infinita al terrore dove non c'è un nemico reale e tutta la cosa è una grande bufala", così che "il governo possa prendere il controllo sul popolo Americano"; questo secondo Russo, il quale ha detto che Rockefeller rideva e scherzava cinicamente quando fece la predizione sbalorditiva.

In una conversazione successiva, Rockefeller chiese a Russo con che cosa pensava avesse a che fare la liberazione delle donne. La risposta di Russo, che secondo lui riguardava il diritto di lavorare e di ricevere la stessa paga degli uomini, proprio come si erano guadagnate il diritto di votare, indusse Rockefeller a ribattere ridendo: "Sei un idiota! Lascia che ti dica di cosa si trattava, l'abbiamo finanziata noi Rockefeller, noi abbiamo finanziato la liberazione delle donne, noi siamo quelli che hanno ottenuto tutta quella copertura nei giornali e nelle televisioni - la Rockefeller Foundation."

Rockefeller disse a Russo due dei principali motivi per cui l'elite finanziò la liberazione delle donne, primo perché prima della liberazione delle donne i banchieri non potevano tassare metà della popolazione e secondo perché permise che i bambini fossero portati a scuola giovanissimi, consentendo che fossero indottrinati nell'accettare lo stato come famiglia primaria, rompendo il modello tradizionale di famiglia.

Questa rivelazione combacia perfettamente con precedenti ammissioni da parte della femminista pioniera Gloria Steinem, che la CIA finanziò Ms. Magazine come parte dello stesso programma di rompere i tradizionali modelli familiari.

Rockefeller era spesso appassionato nel sottolineare la sua idea che "il popolo deve essere governato" da un'elite e che uno degli strumenti di tale potere era la riduzione della popolazione, che c'erano "troppe persone al mondo", e che il numero della popolazione mondiale doveva essere ridotto di almeno la metà.

Una faccenda che è sfuggita al controllo dell'elite, secondo la conversazione di Rockefeller con Russo, è il conflitto Israeliano-Palestinese, con ad un certo punto serie opinioni che ruotavano attorno alla bizzarra idea di dare ai cittadini Israeliani un milione di dollari ciascuno e ricollocarli tutti nello stato dell'Arizona.

Commenti

Dai cani ai messicani il passo è breve (sic!)

“Se posso mettere un microchip al mio cane per ritrovarlo quando scappa, perché dovrebbe essere illegale fare lo stesso con un messicano?”. Con questa incendiaria argomentazione, il candidato repubblicano al Congresso Usa Pat Bertroche ha lanciato una proposta che ha scatenato un putiferio in America: installare un microchip su ogni immigrante illegale che vive negli Stati Uniti. (Dal Corriere del 28 aprile 2010)

Eh sì, dai cani ai messicani il passo è proprio breve. Com'è breve il passo dall'intolleranza alla violenza. Siccome l'articolo sui microchip è stato ispirato dal regista Aaron Russo, qualcuno può aver pensato che si trattasse solo di fiction o di una sparata dei soliti complottisti. Ma così, purtroppo, non è. Occhio!