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Come combattere il caro-benzina

Sabato 13 maggio, durante la trasmissione "Che tempo che fa", l'onorevole Mario Capanna, stigmatizzando giustamente gli indebiti guadagni che la compagnia petrolifera Esso ha recentemente ottenuto negli USA, ha proposto come soluzione un demagogico quanto trito "sciopero del carburante di una settimana", senza tenere conto che viviamo in un mondo il quale, che piaccia o no, funziona su determinati meccanismi e la maggior parte di noi, contrariamente all'onorevole Capanna e ai suoi colleghi parlamentari, non può permettersi né di non lavorare né, di conseguenza, di non acquistare carburante per una intiera settimana: chi va al lavoro? con che cosa? Per non parlare del fatto che probabilmente, alla pari dei politici, i petrolieri si possono permettere di non guadagnare per una settimana, noi no: i nostri redditi sono sensibilmente più bassi!

Tuttavia il problema indicato da Capanna esiste. Che fare? Recentemente anche in Italia circola una email che suggerisce una possibile soluzione. Quella che segue è la traduzione dell'articolo originale su qui si basa detta email. È una soluzione indolore ma in teoria efficacissima. Diciamo in teoria poiché la sua efficacia è direttamente proporzionale al numero di persone che vi aderiranno.

Tratto da rense.com
Nota: i valori che nell'articolo originale sono espressi in dollari al gallone, nella traduzione sono stati adattati in euro al litro.

GUERRA DELLA BENZINA - un'idea che FUNZIONERÀ. Originariamente è stata inviata da un dirigente in pensione della Coca Cola. Viene da un suo amico ingegnere che lavorava alla Halliburton[1]. Vale la pena prenderla in considerazione.

Unisciti alla resistenza! Sembra che entro l'estate prossima la benzina costerà 1,50 € al litro o più! Vuoi far scendere il prezzo della benzina? Dobbiamo intraprendere qualche azione corale e intelligente.

Phillip Hollsworth ha proposto questa buona idea. È MOLTO PIÙ SENSATA della campagna "non acquistare carburante in un determinato giorno" che circolava in Aprile 2006![2]. Le compagnie petrolifere si sono messe a ridere poiché sapevano che non avremmo continuato a "danneggiare" noi stessi rifiutando di acquistare carburante. Era più un inconveniente per noi che non un problema per loro. TUTTAVIA, chiunque abbia escogitato questa idea, se n'è venuto fuori con un piano che può funzionare veramente. Per favore, leggi e unisciti a noi!

In questo momento stai probabilmente pensando che la benzina a 1,00 € al litro è conveniente. Anch'io! Attualmente la media nazionale della benzina verde è di 1,344 € al litro (il gasolio costa 1,212 - fonte http://www.prezzibenzina.it/ al 16-05-2006, ndr). Ora che le compagnie petrolifere e le nazioni dell'OPEC ci hanno condizionati a ritenere CONVENIENTE il costo di 1,00 € per un litro di benzina, dobbiamo intraprendere delle azioni energiche per insegnargli che sono i COMPRATORI a controllare il mercato... non i VENDITORI. Con il prezzo del carburante che sale ogni giorno, noi consumatori dobbiamo agire. L'unico modo per far scendere il prezzo del carburante è quello di colpire qualcuno nel portafogli non acquistando il suo carburante! E possiamo farlo SENZA danneggiare noi stessi.

Come?

Poiché dipendiamo tutti dalle nostre automobili, non possiamo semplicemente smettere di acquistare carburante. Però POSSIAMO avere impatto sul prezzo del carburante se agiamo tutti insieme per scatenare una guerra dei prezzi.

Questa è l'idea: fino alla fine dell'anno, NON acquistare ALCUN carburante dalle due maggiori compagnie ESSO e MOBIL (che adesso sono una sola compagnia: la EXXONMOBIL). Se loro non vendono carburante, saranno inclini a ridurre i loro prezzi. Se riducono i loro prezzi, le altre compagnie dovranno imitarli. Tuttavia per avere un impatto dobbiamo raggiungere milioni di clienti della Esso/Exxon e della Mobil. È davvero semplice da fare! Non svignartela proprio ora... continua a leggere e ti spiegherò com'è semplice raggiungere milioni di persone!! Sto inviando questo articolo a 30 persone. Se ciascuno di loro lo manda ad almeno 10 persone (30 x 10 = 300) ... e se quei 300 lo mandano ad almeno altre 10 persone (300 x 10 = 3.000)... e così via, quando l'articolo viene inviato dal sesto gruppo di persone, avremo raggiunto oltre TRE MILIONI di consumatori.

Se quei tremilioni si entusiasmano e ciascuno di essi invia l'articolo a dieci amici, verranno allora contattate 30 milioni di persone! Se passiamo al livello successivo, lo vedi da te ... TRECENTO MILIONI DI PERSONE!

Ripeto, tutto quello che devi fare è di inviare questo articolo a 10 persone. È tutto! (Se non comprendi come possiamo raggiungere 300 milioni se tutto quello che devi fare è inviare questo articolo a 10 persone... beh, diciamo la verità, non sei un matematico. Ma io lo sono, quindi dammi fiducia).

Quanto tempo ci vorrà? Se ciascuno di noi invia questo articolo ad altre 10 persone entro un giorno dalla ricezione (o lettura), i 300 MILIONI di persone potrebbero essere contattati plausibilmente entro i prossimi 8 giorni! Scommetto che non pensavi che io e te avessimo tutto questo potenziale, vero? Agendo insieme possiamo fare la differenza.

Se questo messaggio per te ha un senso, per favore invia questo articolo. Suggerisco di non acquistare dalla (Esso) EXXON/MOBIL FINCHÉ LORO NON ABBASSANO I PREZZI A UNA MEDIA DI 0,50 € AL LITRO E LI TENGONO GIÙ. PUÒ FUNZIONARE DAVVERO. Fidati! Io non acquisto da ExxonMobil o da Shell poiché nel corso degli ultimi anni entrambe le compagnie hanno acquistato raffinerie indipendenti al solo scopo di chiuderle, eliminando quindi dal mercato sia la competizione che la capacità produttiva di raffinazione. Il tutto allo scopo di gonfiare il prezzo che paghiamo alla pompa e riempire le loro tasche.


Note:

  • [1] Fondata nel 1919, Halliburton è uno dei maggiori fornitori a livello mondiale di prodotti e servizi per l'industria petrolifera e del gas - ndr.
  • [2] In un paese dallo "sciopero" facile come l'Italia è diventato di moda scioperare contro tutto e tutti, incluso le compagnie petrolifere e i supermercati, previo fare scorta doppia il giorno prima - o il giorno successivo - vanificando in tal modo gli effetti demandati allo sciopero. Sarebbe paradossale scoprire che alcuni di questi scioperi che creano, è il caso di dirlo, tanto rumore per nulla, sono "pilotati" dalle stesse compagnie petrolifere o gruppi alimentari: aprono la valvola di sfogo dello sciopero - tutti in piazza a sloganeggiare - e il giorno dopo tutto torna come prima e loro, i "cattivi", non ci perdono un centesimo, anzi, gli aumenti vengono santificati dallo sciopero stesso e dall'orgoglio del ragionamento idiota "tu fai gli aumenti, ma io per un giorno faccio sciopero e tu non guadagni", salvo appunto comperare il doppio il giorno prima o quello dopo... e comunque acquistare tutto a prezzi aumentati da lì in poi - ndr.