Droga di Stato a scuola

Un questionario nelle scuole di sei città italiane spiana la strada all'uso di Prozac e Ritalin

È una scienza bestiale

In un articolo apparso su Virgilio (Sapere e libri - Home > Just use it! > Parità tra i sessi?) del marzo 2003, il direttore del CEND dell'Università di Milano, Adriana Maggi, afferma «...che gli ormoni sono in grado, attraverso il cervello, di regolare diverse funzioni: l'apprendimento, per esempio, ma anche le attività cognitive e quindi il modo di pensare. Una prova diretta di un ruolo importante degli estrogeni nel controllo dell'apprendimento l'abbiamo ottenuta osservando che le capacità cognitive nella donna sono diverse a seconda della fase del ciclo mestruale in cui si trova. Quando i livelli di estrogeno sono bassi, le donne hanno una migliore capacità di ragionamento astratto rispetto al periodo vicino all'ovulazione. In questa ultima fase l'ormone è ai massimi livelli e le donne eccellono, invece, nelle attività verbali.»

Associazioni, varie ed eventuali

La libertà di associazione (art. 18) così come la libertà di esprimere la propria opinione tramite la parola, lo scritto, eccetera (art. 21) sono sancite dalla Costituzione Italiana e, con articoli diversi, dalle Costituzioni democratiche occidentali.

Quegli intrecci perversi tra industria e boss universitari

A seguito dello scandalo Glaxo, il quotidiano Il Giorno ha pubblicato una interessante intervista allo psichiatra Camillo Valgimigli secondo il quale «... nel giro di pochi giorni, l'industria farmaceutica passerà per vittima». Valgimigli denuncia anche che «Nell'ambito della psichiatria e della neuropsichiatria infantile in particolare, la strategia dell'industria è arrivata ad inventarsi nuove patologie per catturare persone sane. Siamo alla medicalizzazione delle emozioni e non a caso in Italia la vendita di psicofarmaci è aumentata in un anno del 60%: il sistema è fondato su una presunta scientificità, non tanto su una presunta corruzione». Avevamo già pubblicato un articolo del Guardian in cui viene spiegato come le ditte farmaceutiche influenzano la ricerca scientifica, i concorsi universitari e l'assistenza psichiatrica. A buon intenditore, poche parole...

I problemi quotidiani stanno diventando “malattie”?

Da: Reuters Information Health

NEW YORK, 12 Aprile 2002 - Secondo alcuni esperti i recenti avanzamenti medici e la conseguente invasione di farmaci intesi per una serie di malanni, minaccia di "medicalizzare" ogni condizione e ogni comportamento umano.

Scandalo università - psicofarmaci

Da: Il Secolo XIX

Un articolo del Guardian. Come le ditte farmaceutiche influenzano la ricerca scientifica, i concorsi universitari e l'assistenza psichiatrica

Glaxo: la farmatruffa

Pubblichiamo due articoli che illustrano brevemente l'entità e le modalità del fenomeno. Oggi 14 febbraio 2003 alcuni quotidiani davano notizia che lo scandalo della truffa farmaceutica è approdato anche negli Stati Uniti d'America, e anche lì la principale protagonista sarebbe la GlaxoSmithKline.

Mosher: non voglio più esserne complice

Articolo tradotto da "No Pazzia" e divulgato dall'Osservatorio Italiano sulla Salute Mentale.

Teheran vince un ultraconservatore: tutto procede secondo i piani

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Da Clarissa.it

25 giugno 2005, di Simone Santini

La vittoria dell'ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad alle elezioni presidenziali iraniane non ha niente di stupefacente. È molto semplicemente l'ulteriore tassello che condurrà alla quadratura del cerchio intorno al bacino petrolifero del Mar Caspio. E, ovviamente, gli artefici della strategia sono gli Stati Uniti d'America (senza dimenticare il ruolo di Israele, fondamentale nel contesto mediorientale).

Il mio inferno televisivo italiano

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Pubblichiamo l'articolo di Tobias Jones Il mio inferno televisivo italiano, e una rassegna stampa a corollario dello stesso. Mentre sono opinabili le forzature di Jones nel dipingere Berlusconi (e Forza Italia) come i cattivi da una parte, Gad Ledner (e la sinistra) come i buoni dall'altra, è invece condivisibile l'analisi del ruolo giuocato da Berlusconi e dalle sue televisioni nel livellare verso il basso il tasso culturale italiano, creando un vuoto sì ideologico, ma soprattutto un vuoto di cultura e di valori, sostituendoli con valori effimeri e non-valori, come quelli propugnati dagli spot pubblicitari, dove la ricerca e il desiderio ossessionante del nuovo prodotto immesso sul mercato, qualunque esso sia, sono diventati uno stile ed uno scopo di vita, oppure i non-valori raccontati nei vari talk-show, chat-show, eccetera. Circa l'obiettività di Santoro, invece, ci permettiamo di essere un tantino scettici - a noi pare l'Emilio Fede della sinistra.

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